Il Tirreno

Livorno

«Inciucio col Pd». Sul caso Romiti Amadio pensa alla Corte dei conti

Federica Boldrini

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 LIVORNO. Una parte del Pdl grida all'inciucio fra il Pd e il consigliere dimissionario Andrea Romiti. Marcella Amadio, Roberto Russo e Maristella Bottino denunciano una situazione che a loro dire «va contro il regolamento del consiglio comunale e rischia di confondere l'elettorato del centrodestra».  Romiti si è dimesso qualche giorno fa dal Pdl fronte Tamburini ed è confluito nel gruppo misto. Nel frattempo ha chiesto di tornare alla lista civica Governare Livorno, la stessa che ha sostenuto Marco Taradash alla candidatura a sindaco. E qui entra in gioco il terremoto politico: «Da un breve sondaggio ci siamo resi conto che molti consiglieri del Pd sarebbero favorevoli alla costituzione di questo nuovo gruppo». Il motivo? «Il signor Romiti - dice Amadio - è entrato a fare parte di Italia Futura, il movimento fondato da Montezemolo che, notoriamente, è orientato verso il centrosinistra. Ora, possibile che una persona che decide di "buttarsi a sinistra" pretenda di fondare un gruppo dal nome Governare Livorno, lista alleata al Pdl?».  Per di più, incalzano i consiglieri del Pdl, «non si può fondare un gruppo a due anni dalla composizione del consiglio». Così, se la richiesta sarà accettata, il fronte Amadio si dice pronto a dare battaglia: «Ricorreremo alla Corte dei Conti, perché andando contro al regolamento sarebbe nominato un capogruppo che costa all'amministrazione molto più di un normale consigliere».

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di Redazione web