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Da 600 a 70 euro di affitto Premiati gli inquilini che denunciano il "nero"
Giorgio Carlini
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Un presidio dellUnione Inquilini contro il caro-affitti 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Da 600 euro al mese di affitto a 70. Possibile? Già successo. L'Unione Inquilini ieri mattina ha presentato i primi risultati dell'applicazione del decreto legislativo 23/2011, che consente agli inquilini che denunciano contratti al nero di ottenere una fortissima riduzione del canone. E a ridurre il canone è, automaticamente, l'Agenzia delle Entrate. Gli affittuari che denunciano i locatori devono prima pagare imposte, sanzioni e interessi per gli anni di affitto in nero, ottenendo poi un regolare contratto di locazione di durata quadriennale, rinnovabile per altri 4 anni, a un canone annuo pari al triplo della rendita catastale. Con un risparmio che può arrivare all'80%. cifre? Significativi, a questo proposito, sono i tre casi trattati dall'Unione Inquilini di Livorno. Il primo riguarda una ragazza di nazionalità ucraina: 34 anni, sposata con un livornese, con una figlia di 16 anni e con la residenza a Livorno dal 2009. Per due anni ha vissuto con la sua famiglia in un'ex casa popolare di via Ademollo, acquistata da un privato e affittata in nero a 600 euro al mese. La donna ha denunciato la situazione irregolare, ottenendo un contratto di 8 anni (4 + 4) a 70 euro al mese. In via Agnoletti, invece, una piccola porzione di una grande casa era affittata a una signora anziana, sempre per 600 euro, rigorosamente in nero. La donna, sola e in pensione da anni, dopo aver cercato invano un accordo per una cifra minore, ha fatto ricorso alla legge. Risultato: contratto regolarizzato, con la durata di 8 anni, a circa 100 euro mensili. Infine, il proprietario di un immobile in via Baciocchi ha registrato il contratto, stipulato annualmente, in ritardo rispetto ai 60 giorni previsti. L'inquilina, una donna pensionata, vedova e con un figlio grande, si è avvalsa della stessa normativa: ora paga un affitto mensile di 101 euro a fronte delle precedenti 700. «A Livorno i contratti regolarizzati tramite l'azione dei locatari sono circa 15 - spiega Paolo Gangemi dell'Unione Inquilini - Oltre ai tre casi descritti, ne stiamo trattando altri 5, due dei quali riguardano ragazze madri con bimbi piccoli. Sono molti di più ad avere un contratto illegale, ma spesso hanno paura di uscire allo scoperto». C'è chi prima cerca la via del compromesso con il proprietario, e chi invece teme successive ritorsioni: «In questi casi si chiama il 113 - prosegue Gangemi - la legge garantisce il diritto alla casa dell'inquilino e ordina l'allontanamento del proprietario, che può far sentire le sue ragioni solo in tribunale».
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