Gioco
Altro caso analogo la scorsa primavera
Uno scalo appetibile per corrieri africani e narcos sudamericani
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LIVORNO. Il porto di Livorno è noto per essere meta appetibile per narcotrafficanti e spacciatori. Uno scalo "comodo" per raggiungere non solo la Toscana ma soprattutto il Nord Italia. La maggior parte dei controlli della Finanza, portano a ingenti sequestri di stupefacenti trasportati da corrieri (soprattutto africani) su navi passeggeri. Ma non mancano anche casi di grosse partite di roba su navi cargo. Un altro importante caso analogo risale alla scorsa primavera. Un maxi sequestro di cocaina purissima fatto dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma insieme ai colleghi di Livorno. In tutto, 1.200 kg di droga, occultata in prodotti alimentari, lattine di "palmito", su una nave proveniente dal Cile. Un sequestro record a cui è seguito quello del 12 novembre dello scorso anno a Gioia Tauro (1000 kg trovati sempre a bordo di una nave) da Bogotà. Droga appartenuta ad una sola organizzazione criminale calabrese.
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