Il Tirreno

Livorno

Scuola materna solo per i bimbi provenienti dai nido comunali

Federica Boldrini

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 LIVORNO. E' già tempo di iscrizioni alla scuola materna comunale. Quest'anno il bando per accedervi non sarà come quello degli anni precedenti. Sono due le novità sostanziali: la prima riguarda i tempi di uscita. A differenza del 2010, il bando sarà pubblicato il primo dicembre e non a primavera. Il motivo lo spiega l'assessore alle attività educative Carla Roncaglia: "Abbiamo anticipato l'uscita del bando per consentire ai bambini che non entrano nel comunale di avere tutto il tempo necessario di fare domanda nello statale, il cui bando è programmato per fine febbraio. Le graduatorie saranno rese note già entro il mese di gennaio: un ordine più logico ed un modo di procedere più corretto ed onesto".  Sarà probabilmente però la seconda novità a suscitare polemiche fra i genitori: a differenza degli anni precedenti, quando il bando era aperto a tutta la cittadinanza, quest'anno sarà riservato ai bambini che hanno già frequentato i nidi comunali (0-3 anni). Esclusi in partenza tutti gli altri. Una scelta che, secondo l'assessore, ha una sua logica. "Mantenendo il bando pubblico aperto a tutti i cittadini, le famiglie dei bambini non provenienti dai servizi comunali 0-3 anni, non avrebbero alcuna possibilità di vedere accolta la loro domanda di iscrizione alla scuola dell'infanzia comunale. Un fattore che lo scorso anno ha suscitato molte polemiche dai genitori che si sono sentiti presi in giro perché oggettivamente non avevano nessuna possibilità che il loro figlio potesse ottenere un posto nelle scuole d'infanzia comunali. Abbiamo fatto dunque una scelta di correttezza e di trasparenza. I genitori, i cui bambini non hanno frequentato i nidi comunali, avranno così tutto il tempo per organizzarsi".  La scelta è dettata anche dai numeri che parlano chiaro. "I bambini uscenti dai nidi comunali - dice Roncaglia - sono 507, mentre i posti disponibili per l'anno 2012/2013 nelle scuole comunali dell'infanzia sono 330. Come si può ben capire, già in questa situazione ci sono circa 170 bambini che saranno messi in lista d'attesa".  L'assessore ricorda il lavoro fatto dal Comune in questi anni per andare incontro alle esigenze delle famiglie. "Dal 2005 ad oggi - spiega - i posti ai nidi comunali sono raddoppiati, raggiungendo quota 1.020. Il problema è che invece i posti nelle scuole d'infanzia sono sempre gli stessi". Un dislivello che negli anni sta creando qualche difficoltà. "Noi abbiamo fatto la nostra parte - precisa Roncaglia - perché ai Comuni spetta il settore dei nidi che rientrano nei servizi assistenziali. Al contrario le scuole d'infanzia (3-5 anni ndr) dovrebbero essere garantite al 100 per cento dallo Stato. Con molti sforzi siamo riusciti a mantenere a Livorno 13 scuole d'infanzia comunali che ci costano 5 milioni l'anno a fronte di un contributo statale che nel 2010 non ha raggiunto i 200mila euro. Sforzi che però - precisa Roncaglia - servono a garantire una copertura del 93 per cento delle esigenze delle famiglie". Sono infatti oltre 3600 i bambini che trovano posto nelle scuole d'infanzia: nel 37 per cento dei casi in quelle statali e regionali, nel 26% in scuole private e nel 26% nelle 13 scuole comunali. A restare fuori sono circa 150 bambini ogni anno. "Senza il contributo del Comune - conclude l'assessore - la copertura garantita scenderebbe sotto la soglia del 70%".

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