Il Tirreno

Livorno

«Pazze e chiacchierone, forza bimbe»

Antonella De Vito
<b>IN FORTEZZA.</b> Le 5 con Carlo Bosco alla tastiera
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IN FORTEZZA. Le 5 con Carlo Bosco alla tastiera

Parola del fratello che dal 2009 segue e arrangia le canzoni de Le 5 Carlo Bosco: quando le ho sentite ho pensato che avremmo fatto i soldi

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 LIVORNO. «Sono il sesto fratello che dà una mano alle sorelle», così si definisce Carlo Bosco, il pianista, tastierista e arrangiatore che segue le "Le 5" come le ha ribattezzate Elio e che stasera parteciperanno alla prima puntata di X-Factor nella sezione gruppi.  Carlo ha studiato al conservatorio di Firenze ed oggi insegna pianoforte e collabora con realtà musicali livornesi e non, che spaziano un po' in tutti i settori della musica, come i Licaoni, i Bimbo, il Joyfull Gospel Ensemble di cui è il pianista.  Nell'intervista rilasciata allo staff di X Factor le ragazze ironizzano sul fatto che quando le hai sentite cantare la prima volta hai esclamato "Qui ci facciamo soldi!". È vera la storia che raccontano?  «Sì. Mi rendo conto che è stata un'espressione un po' infelice, ma del tutto spontanea, detta con quell'ironia labronica che ci contraddistingue e che voleva dare un senso positivo al mio pensiero. Quando le ho ascoltate ho capito che erano molto brave ed affiatate. In questi due aspetti ho colto subito degli elementi vincenti, ho immaginato che il futuro poteva riservare delle soddisfazioni».  Il tuo intuito è stato giusto, i fatti ti stanno dando ragione. Ma come è andato il vostro primo incontro?  «È nato quasi per scherzo. Con Azzurra, Sara ed Alessandra ci eravamo conosciute nell'associazione TodoModo che organizzava spettacoli. Fu Azzurra che mi chiese se avevo voglia di dare una mano al gruppo, perché avevano pochissime canzoni nel repertorio. Così ci trovammo a casa di Francesca e le ascoltai. Da quel momento è nato il nostro viaggio insieme».  Che cosa hai arrangiato per loro?  «Da Mina agli Ace of Base, a Stevie Wonder, ai Negro Amaro, a Malika Ayane, agli Eurythmics e altri, ma la cosa più importante è stata l'aver scritto per loro l'inedito Subito».  Come sono state nell'ultima trasmissione?  Semplicemente perfette. Impeccabili. Se continueranno la loro avventura ad X Factor mi piacerebbe andare a Milano ad ascoltarle dal vero. Finalmente nell'ultima puntata le abbiamo potute vedere di più, ed ho sentito anche il mio arrangiamento di Paparazzi di Ledy Gaga, e devo riconoscere che per me è stata una bella soddisfazione».  Dal punto di vista musicale cosa vi accomuna?  «L'amore per la buona musica in generale, ed in particolare per il pop, ma soprattutto la nostra versatilità nello spaziare in tutti i generi musicali».  Dal punto di vista caratteriale come definiresti il gruppo? «Sono indubbiamente delle matte! Cinque menti pensanti che quando sono insieme non si fermano mai, hanno voglia di sperimentare, di fare sempre qualcosa. Vulcaniche, senza la possibilità di frenarsi».  Un difetto del gruppo? «Sono troppo chiacchierone e nella loro esuberanza quando sono insieme parlano una sopra l'altra, producendo una grande confusione».  Cosa pensi del cambio del nome imposto ad X Factor? «Mi è dispiaciuto. Considero Elio un genio e quindi se lo dice lui bisogna dargli credito, ma ero affezionato alle '5isters' ed è difficile abituarsi a questo nuovo 'Le 5', che ti fa pensare a un orario, mi sembra un nome poco frizzante, ma speriamo che in seguito sia valorizzato».  Possiamo dire che con te hanno fatto un salto di qualità?  «Vocalmente erano già brave. Con me hanno aumentato il loro repertorio, cosa molto importante per presentarsi ad un pubblico vasto».  Come vi organizzate?  «Io scelgo la canzone da riadattare, scrivo lo spartito decidendo le singole voci. Loro studiano i ruoli e poi provano».  

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