Il Tirreno

Livorno

Dalla Tunisia al successo in tv «Vi racconto mia figlia Rahma un cuore che batte per Livorno»

Jimmy Morrone
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A TRE ANNI. Rahma fa le prove con le cuffie

Mamma Dalila è la prima fan del talento di "Grazia" e sarà in studio «A tre anni le prime note, ora le ripeto di non smettere di sognare»

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LIVORNO. «A tre anni sapeva già mettere le cassette nel walkman, premeva play e cantava. Pezzi in inglese, soprattutto. E per i compleanni successivi, non c'è stato mai regalo più bello di un album. Rahma cantava ovunque: a tavola, a colazione, in bagno. In macchina voleva sempre andare nei sedili posteriori per gridare da sola. La sua voce è la sua gioia, ed è un dono della natura». Si emoziona mamma Dalila quando parla della figlia, 25 anni appena entrata a X-Factor. Sorriso contagioso e parlantina svelta. Staserà la riabbraccerà, ospite in trasmissione con zia Marcella e nonna Anna (vicine di casa, parenti acquisite "sul campo"), oltre all'amico Lorenzo Calamita. «Non vedo l'ora perché non la sento da dieci giorni. Le ho preparato una sorpresa per il compleanno, la vedrete in diretta».  Quando c'è da dedicare un pensiero o da ringraziare una persona, Rahma fa sempre il nome della mamma. C'è un feeling speciale fra le due donne. «È il mio gioiello, la mia fonte di vita. Io l'ho sempre spronata a seguire i suoi sogni, la sua strada. Lei ogni tanto mi rimproverava, mi diceva di non spendere troppi soldi per aiutarla, ma non volevo che perdesse nemmeno una possibilità. Quando aveva 18 anni presi il treno di notte per arrivare a Roma e non farla stare sola al provino di Amici. Dormì su una panchina e dalla stazione Termini agli studi ci arrivai a piedi. Sono la sua più grande fan».  La storia di perseveranza e determinazione di Rahma Hafsi comincia nel 1986 quando viene alla luce in Tunisia. Il padre scompare prematuramente, e così Dalila lascia in affidamento la figlia di pochi mesi alla nonna Maya e prova a cercare fortuna: destinazione Livorno. Qui le cose si mettono subito bene, trova lavoro a Pisa in un negozio di calzature, e quell'impiego non l'ha più lasceto.  Rahma (o Grazia, come la chiamano le amiche più strette) resta a Tunisi, ma ogni estate, ogni Pasqua e Natale sale su un aereo e corre ad abbracciare mamma in Italia. Fino a che, a 13 anni, Dalila la chiama per farle mettere radici a Livorno. Dopo aver frequentato il Cecioni (domanda di rito all'esame di maturità: "che vuoi fare da grande?" "risposta: la cantante"), si iscrive alla Facoltà di Comunicazione, lettere e filosofia a Firenze. Ma è la musica la sua passione più grande: da subito inizia a girare a caccia del contatto giusto. «Livorno è comunque la sua casa, si sente di scoglio, ama questa città».  Mamma Dalila parla e le parole sgorgano fra sogni e flashback. «Ricordo che da bambina cantava con le mani sulle orecchie - racconta - diceva che così poteva sentire la sua voce dentro. La voglia che ha sul naso? È perché quando ero incinta desideravo tanto le olive nere...».  Un percorso segnato, quasi una profezia. Le ultime parole della bisnonna materna prima di morire furono "diventerai una cantante, guadagnerai tanti soldi". Da adolescente Rahma segue lezioni di canto, ma un po' non ama lo stile del filone pop-italiano che i maestri le vogliono appiccicare addosso, un po' gli insegnanti rimangono sorpresi dal talento e la rispediscono al mittente.  «Signora, sua figlia è perfetta così com'è». Rahma e Dalila acquistano fiducia, supportate dalle famiglie di Lorenzo Calamita (titolare del negozio dove la signora lavora a Pisa) e dagli Zarrugh delle profumerie Armonie. «Amici carissimi che ci hanno aiutato molto». Quando Rahma capisce di avere stoffa, Dalila la incoraggia.  «Siamo donne forti noi, abituate a non arrenderci mai». Ecco perché esiste un affetto infinito fra loro. Prima di partire, Rahma si è rifugiata nel lettone e ha dormito tutta la notte abbracciata a lei. «La mattina dopo è salita sul treno e mi ha confidato: "mamma, comunque vada è già una vittoria. Mi sento realizzata, se sono stata scelta fra 5000 artisti è perché valgo. Questa opportunità me la voglio giocare fino in fondo, ma sono già contenta così". Io le ho detto solo di stare serena e di essere sé stessa. Non importa che vinca. A me piace che trasmetta al pubblico tutta la gioia di vivere che ha dentro».

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di Redazione web