Toscana
Cresce lemergenza casa
Sos sfratti, si pensa alla protezione civile
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LIVORNO. L'emergenza sfratti diventa un dramma. Gli ultimi dati raccolti dall'amministrazione comunale parlano di 75 sfratti esecutivi (con l'intervento della forza pubblica) in appena un mese e mezzo: dal 1 novembre al 15 dicembre. Un'emorragia che non sembra conoscere arresto. Tanto che ieri mattina il sindaco Alessandro Cosimi ha incontrato il prefetto di Livorno, Domenico Mannino. Al centro del faccia a faccia - presente anche il direttore del Demanio - la possibile riconversione a uso abitativo dell'ex caserma Del Fante, in via Adriana, occupata poche settimane fa dai collettivi di giovani e precari che ne rivendicano un utilizzo pubblico. Il Comune è in trattativa con l'Agenzia del Demanio di Firenze per ottenere la cessione in proprietà della struttura. L'idea - che ha ottenuto segnali positivi - è di compensare, proprio con la permuta dell'ex caserma, il credito vantato dal Comune per i terreni su cui è stata costruita la caserma dei vigili del fuoco, in Coteto. I tempi potrebbero essere brevi. Ma nel caso in cui l'operazione andasse a buon fine, la struttura dovrebbe comunque essere messa a norma e attrezzata. Tutto mentre la gestione dell'emergenza si sta facendo complicatissima. Ieri mattina un'altra famiglia - mamma, papà, quattro figli di età compresa tra i 2 mesi e i 15 anni - ha raggiunto i corridoi del Comune in cerca di aiuto: sarà sfrattata per morosità incolpevole tra pochi giorni. Considerando che ogni famiglia è formata in media da tre o quattro componenti, 75 sfratti significano più di 200 persone in mezzo a una strada prima di Natale. Con strutture e soldi che non ci sono. Oggi il Comune paga le spese di una cinquantina di minori ricoverati (spesso su indicazione del tribunale e dei servizi sociali) fuori Livorno. A questi si aggiungono 160 persone ospitate in una dozzina di strutture cittadine. La spesa è di circa un milione di euro all'anno. Ma non basta. E la morosità incolpevole lievita. Così l'assessore al sociale, Gabriele Cantù, sta pensando addirittura di ricorrere all'aiuto della protezione civile. Nei prossimi giorni incontrerà i tecnici del Comune e non sono escluse misure drastiche, come l'utilizzo di container simili a quelli dell'Aquila e l'allestimento di capannoni. Ipotesi da valutare con attenzione considerando che l'inverno ha iniziato a farsi sentire. Della situazione saranno informati a breve sia la giunta che il consiglio comunale. J.G.
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