Gioco
Scrutatori, i partiti promettono nuovi criteri di nomina
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Scrutatori al seggio (foto di archivio)2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Potrebbe essere convocata prima della fine di novembre la commissione Affari istituzionali che, come richiesto in consiglio comunale, cercherà di stabilire criteri oggettivi per la nomina degli scrutatori elettorali. Ovvero l'esercito di "sentinelle" (a Livorno sono circa un migliaio) che seggio per seggio garantiscono il regolare svolgimento delle operazioni di voto quando ci sono le elezioni. Il presidente della commissione, Marco Cannito (Città Diversa), è pronto a riunire i commissari già la prossima settimana (mercoledì 23) o quella successiva (mercoledì 30), compatibilmente con gli impegni degli assessori delegati dal sindaco.
La commissione discuterà i criteri da adottare per nominare gli scrutatori in modo «meno discrezionale e partitocratico», come ripete Cannito, nel rispetto della normativa vigente. Perché è proprio la legge Calderoli, in vigore dal 2005, a prevedere la nomina diretta degli scrutatori, anziché il tiro a sorte. La nomina spetta alla commissione elettorale formata dai rappresentanti della giunta, degli uffici e del consiglio. I consiglieri comunali sono tre e si spartiscono le nomine in base alla percentuale dei consensi raccolti alle urne.
La commissione si occuperà del caso-scrutatori dopo la polemica scoppiata per le frasi scritte su Facebook da Adriano Tramonti (Pd): «Chi fosse interessato deve recarsi entro il 30 novembre all'ufficio elettorale, una volta iscritto me lo comunica e provvederò a farlo nominare». L'idea, come anticipato dal dipietrista Lorenzo Del Lucchese (che fa parte della commissione elettorale) è di stabilire criteri oggettivi, come età, esperienza alle urne, pari opportunità, condizione lavorativa (ad esempio stato di cassaintegrato).
La commissione discuterà i criteri da adottare per nominare gli scrutatori in modo «meno discrezionale e partitocratico», come ripete Cannito, nel rispetto della normativa vigente. Perché è proprio la legge Calderoli, in vigore dal 2005, a prevedere la nomina diretta degli scrutatori, anziché il tiro a sorte. La nomina spetta alla commissione elettorale formata dai rappresentanti della giunta, degli uffici e del consiglio. I consiglieri comunali sono tre e si spartiscono le nomine in base alla percentuale dei consensi raccolti alle urne.
La commissione si occuperà del caso-scrutatori dopo la polemica scoppiata per le frasi scritte su Facebook da Adriano Tramonti (Pd): «Chi fosse interessato deve recarsi entro il 30 novembre all'ufficio elettorale, una volta iscritto me lo comunica e provvederò a farlo nominare». L'idea, come anticipato dal dipietrista Lorenzo Del Lucchese (che fa parte della commissione elettorale) è di stabilire criteri oggettivi, come età, esperienza alle urne, pari opportunità, condizione lavorativa (ad esempio stato di cassaintegrato).
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