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«Lei è un vile». E lo minaccia di querela Lite Cosimi-Tamburini sul Nuovo Centro
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LIVORNO. Il duello a colpi di parole grosse è scoppiato lunedì sera, nel corso della prima seduta del consiglio in diretta su Internet. Parlando del Nuovo Centro, Bruno Tamburini (Pdl) dice al sindaco che «siete solo riusciti a far brindare una famiglia livornese». Cosimi si infuria e a microfono spento grida: «La querelo». Poi, quando prende la parola: «Lei è un vile perché non dice mai le cose che mi consentirebbero di querelarla. Se con quella frase intende dire che ho favorito la famiglia Fremura lo faccia, così avrò modo di difendermi. Non può lasciare intendere queste cose». La discussione riprende la mattina successiva quando Tamburini riprende la parola per dire che «non ho mai avuto dubbi sull'onestà del sindaco, ma è totalmente incapace di governare. La smetta con offese e minacce di querela». Risultato? Vota a favore della variante abitare sociale, «perché ho fiducia in Vladimiro Del Corona...».
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