Sicurezza
Crociere, l'accordo ancora non c'è
◗
Nave da crociera ormeggiata all’Alto Fondale, banchina da sempre dedicata allo sbarco della cellulosaConflitto con i traffici di cellulosa, l'Authority cerca una mediazione
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Avanti tutta verso il nuovo piano regolatore portuale firmato Giuliano Gallanti. Il presidente dell'Autorità Portuale ha quasi terminato il giro di consultazioni: ieri ha ricevuto le associazioni di categoria (in mattinata) e i sindacati (nel pomeriggio) ricevendo un sostanziale apprezzamento della proposta. Ma, come ammette lui stesso, su un punto non c'è accordo: il conflitto tra business delle crociere e traffici di prodotti forestali, che insistono sulla stessa area, l'Alto Fondale.
«Un problema che resta aperto - spiega Gallanti, al termine dell'incontro con i sindacati - Ora consulterò le istituzioni, dopodichè spero si possa trovare una soluzione che faccia coesistere entrambe le attività. Ma per fare qualcosa bisogna che ci sia almeno un 90% di consenso sulla proposta: non voglio agire d'autorità». Nel corso degli incontri di ieri, così come nelle precedenti consultazioni degli operatori, sono emerse almeno due questioni principali. La prima riguarda la previsione di destinare al traffico delle crociere l'Alto Fondale, spostando i traffici commerciali di cellulosa sul Molo Italia.
«Solo un'ipotesi di partenza» ha ribadito ieri Gallanti, che però ha suscitato reazioni preoccupate in chi teme che ne risentano i traffici di prodotti forestali, fra le poche merceologie che ancora funzionano nel nostro porto. E perplessità, sullo spostamento dei forestali dall'Alto Fondale, sono venute non solo dalla Compagnia Portuale e dagli altri operatori forestali, ma anche da alcune associazioni e dai sindacati. L'altra previsione che ha fatto discutere, nel giro di consultazioni avviato da Gallanti, è quella di ripristinare l'attività nel bacino in muratura.
Un po' tutti hanno convenuto sul percorso avviato dall'Authority e dal Comune insieme ad Azimut Benetti, e cioè quello di affidare a un soggetto terzo uno studio sulla compatibilità delle riparazioni navali con le attività esisenti e le destinazioni future. La filosofia ribadita da Gallanti è quella di creare alcune centinaia di posti di lavoro senza mettere a rischio quelli che vi sono già - ad esempio, nel Cantiere Benetti. Gallanti adesso consulterà il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio, la Regione e la Capitaneria, dopodichè stenderà un'ipotesi definitiva di piano regolatore. Obiettivo: farlo entro la fine dell'anno.
«Un problema che resta aperto - spiega Gallanti, al termine dell'incontro con i sindacati - Ora consulterò le istituzioni, dopodichè spero si possa trovare una soluzione che faccia coesistere entrambe le attività. Ma per fare qualcosa bisogna che ci sia almeno un 90% di consenso sulla proposta: non voglio agire d'autorità». Nel corso degli incontri di ieri, così come nelle precedenti consultazioni degli operatori, sono emerse almeno due questioni principali. La prima riguarda la previsione di destinare al traffico delle crociere l'Alto Fondale, spostando i traffici commerciali di cellulosa sul Molo Italia.
«Solo un'ipotesi di partenza» ha ribadito ieri Gallanti, che però ha suscitato reazioni preoccupate in chi teme che ne risentano i traffici di prodotti forestali, fra le poche merceologie che ancora funzionano nel nostro porto. E perplessità, sullo spostamento dei forestali dall'Alto Fondale, sono venute non solo dalla Compagnia Portuale e dagli altri operatori forestali, ma anche da alcune associazioni e dai sindacati. L'altra previsione che ha fatto discutere, nel giro di consultazioni avviato da Gallanti, è quella di ripristinare l'attività nel bacino in muratura.
Un po' tutti hanno convenuto sul percorso avviato dall'Authority e dal Comune insieme ad Azimut Benetti, e cioè quello di affidare a un soggetto terzo uno studio sulla compatibilità delle riparazioni navali con le attività esisenti e le destinazioni future. La filosofia ribadita da Gallanti è quella di creare alcune centinaia di posti di lavoro senza mettere a rischio quelli che vi sono già - ad esempio, nel Cantiere Benetti. Gallanti adesso consulterà il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio, la Regione e la Capitaneria, dopodichè stenderà un'ipotesi definitiva di piano regolatore. Obiettivo: farlo entro la fine dell'anno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
