Alla stazione c'è l'ora legale
Giorgio Carlini
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Lorologio sulla facciata ancora in restauro L'orologio non ancora aggiornato, il termometro impazzito
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LIVORNO. Alla stazione centrale di Livorno, il rispetto degli orari sembra proprio non essere di casa. Che il treno spesso sia in ritardo non è una novità, ma ciò che è saltato all'occhio degli osservatori più attenti in questi giorni è qualcosa di ancor più strano, divertente e paradossale allo stesso tempo. L'orologio digitale, posto sulla facciata principale della stazione, lato piazza Dante, è avanti di un'ora. Il motivo? È molto semplice: lo strumento non è stato ancora regolato dopo che, tra il 29 e il 30 ottobre scorso, si è passati dall'ora legale all'ora solare. Poco affidabile è anche la rilevazione della temperatura (che si alterna con l'orario sbagliato) se è vero che questa nei pomeriggi scorsi mostrava un "più 24 gradi", a fronte dei 15-16 gradi effettivamente percepiti. Diversi cittadini hanno notato l'anomalia dell'apparecchio elettronico, che unita all'ormai lunga assenza dell'orologio vero e proprio (sempre in restauro) dà un immediato senso di incuria ai frequentatori della stazione. Ma a chi spetta l'intervento per uniformare l'orario? Alla biglietteria dicono di non saperlo con precisione, ma a quanto pare un tecnico incaricato dovrebbe arrivare da Firenze. Agli uffici della Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) comunicano invece che si è trattato di un piccolo intoppo, dovuto alla necessità di utilizzare un apposito telecomando per le modifiche del caso, ma assicurano che in breve tempo tutto sarà sistemato. Male che vada, aggiungiamo noi, basterà pazientare ancora qualche mese: dall'ultima domenica di marzo tornerà in funzione l'ora legale...
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