Gioco
«Nessun accordo con l'azienda»
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Francesca Cantini, segretaria provinciale della Uil La segretaria Cantini: ci hanno chiamato i lavoratori
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LIVORNO. «Come nascono quelle venti tessere? Sono stati alcuni lavoratori di Lorenzini a farsi avanti, cercavano nella Uil quelle tutele che evidentemente non sentono di avere». Francesca Cantini, segretario provinciale della Uil, non ci sta a parlare di "mercato delle tessere". «Alcuni lavoratori ci hanno chiesto un'assemblea, tutto qui». Perchè il tesseramento non è stato affidato al sindacalista che aveva sempre seguito l'azienda, Lomi? «Lomi non aveva più l'incarico a seguire i porti da tempo. La delega gli era stata ritirata dopo il congresso del 2009, anche se aveva continuato ad operare per i rapporti che aveva mantenuto nella categoria. Ma da qualche mese abbiamo deciso che saremo io e il segretario della categoria trasporti, Sodano, a occuparci dei porti». Le sembra normale che un imprenditore promuova le iscrizioni a un sindacato? «Non so quello che può aver detto ai lavoratori. Ma bisogna considerare che in quell'azienda c'è un clima particolare: i lavoratori sono molto attaccati all'azienda e percepiscono che la loro, nel porto, è un po', diciamo, controcorrente». Lomi si è dimesso in polemica al tesseramento fatto alla Lorenzini? «Questo nella lettera non c'è scritto. Ma si è dimesso dal sindacato, sì. Del resto era già uscito dalla categoria trasporti». Una decina di lavoratori hanno restituito la tessera in solidarietà con Lomi. «A me non risulta, è vero che c'è stato questo rischio ma adesso mi sembra che sia tutto rientrato». (c.m.)
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