Gioco
Le navi di Grimaldi restano in Darsena Toscana Critiche dalla Compagnia
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Il traghetto di Grimaldi per BarcellonaSintermar e Seatrag potranno continuare ad occupare le aree per i traghetti per la Spagna
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LIVORNO. Grimaldi non deve cambiare terminalista. L'Autorità Portuale ha dato un'aggiustatina all'assetto dell'accosto 14/E che consentirà ai traghetti dell'armatore napoletano di continuare a servirsi di Seatrag e di Sintermar. Da circa un mese la linea per Valencia viene operata all'accosto 14/F della Seatrag, mentre quella per Barcellona è stata spostata all'accosto 14/E. Ma l'area retrostante a quest'ultimo è stata inibita - servirà al revamping di una gru. Da qui la decisione dell'Authority di consentire a Seatrag di operare sulle aree pubbliche data in occupazione temporanea a un altro terminalista, Sintermar. L'assetto che ne è risultato è un rompicapo. Al netto di tutto, Grimaldi sarà ancora in grado di scegliere il terminalista e non dovrà tornare dagli operatori concessionari che hanno banchine a disposizione (Ltm). Decisione, quella dell'Authority, che ha suscitato perplessità in seno alla Compagnia Portuale. «Con questo atto si è ulteriormente molecolarizzato il porto sul piano fisico - commenta Vladimiro Mannocci, consigliere della Compagnia - e soprattutto si sono ulteriormente allargate le maglie delle "regole" facendo del nostro scalo una realtà unica nel quadro nazionale in quanto a deregolamentazione. Si ritorna, di fatto, al porto degli intermediari e si dà una mazzata al concetto di terminalista». Regole stirate e forzate, proprio mentre una commissione tecnica è al lavoro per riscriverle. I sindacati hanno avvertito l'Autorità Portuale che, se l'andazzo non cambierà, denunceranno le continue violazioni della legge 84 alla Procura della Repubblica.
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