Il Tirreno

Livorno

Ladro confessa: «In Italia per rubare»

Fermato dalla polizia, un agente spara in aria per bloccarlo

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LIVORNO. Alla voce perché è arrivato in Italia risponde: «Per lavorare e rubare». E alla casella sull'attività svolta scrive: «Rubo». È quanto un macedone di 28 anni ha scritto sul modulo identificativo che ha dovuto riempire in questura, dopo l'arresto. Domenica alle 19.30 per lui sono scattate le manette per rapina impropria: per scappare alla polizia, che lo ha sorpreso a rubare in una casa, ha picchiato due agenti.  Il fatto è successo domenica alle 19 circa. Il macedone, in base a quanto appurato dalla polizia, tenta il furto con due complici in un appartamento in via Adolfo Tommasi a Colline, non lontano da via Paganini, dove due settimane fa c'è stata una violenta rapina in casa ai danni di un invalido. A chiamare la polizia una vicina, che sente rumori nell'appartamento accanto e poi vede della gente con una torcia. Gli agenti aspettano gli intrusi fuori dalla casa: due si appostano all'esterno della veranda e due dietro l'uscio. Quando i 3 ladri escono, due riescono a scappare, l'altro viene braccato. E un poliziotto spara un colpo in aria quando il fuggiasco dà un calcio a un suo collega. Alla fine a bloccarlo è una poliziotta, dopo un concitato inseguimento con tanto di cancellata scavalcata. Il giovane vive a Coltano ed è già noto alle forze dell'ordine. l.l.

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di Redazione web