La protesta
L'Asl blocca il premio produttività
Anna Cecchini
Ultimatum dei sindacati all'azienda: «Vuole risparmiare 700mila euro»
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LIVORNO. Infermieri e operatori sanitari dell'Asl, nel mese di dicembre, non riceveranno il premio di produttività. Un premio che in verità Asl avrebbe dovuto erogare già durante i mesi estivi. E che invece, stando alle intenzioni dell'azienda, sembra non verrà assegnato neanche a dicembre. I sindacati confederali non ci stanno e hanno dato all'Asl 6 un ultimatum (il prossimo 18 novembre), entro il quale mettere in pagamento la produttività. Trascorsa questa data promettono di "prendere provvedimenti". La vicenda interessa 3.100 lavoratori Asl in tutta la provincia - circa 1.800 per la sola area livornese. Si tratta dei dipendenti del comparto della sanità: ossia infermieri, tecnici e operatori sanitari. Il premio di produttività collettiva che dovrebbero ricevere è relativo all'annata 2010 e per l'azienda comporterebbe una spesa globale di circa 700mila euro. Che invece l'Asl non sembra intenzioanta a sborsare, almeno non prima della fine dell'anno. Parte del premio di produttività viene pagato in acconto, con gli stipendi mensili (da 50 a 110 euro al mese a seconda del tipo di incarico). Poi durante l'estate dovrebbe essere erogato il saldo, in unica soluzione. «L'azienda - spiega Francesco Redini, della Cisl sanità - ha rimandato il pagamento e nei giorni scorsi ci ha comunicato di non voler erogare questo saldo». Perché? Pare che l'Asl a suo tempo, ossia nel 2010, non abbia effettuato le valutazioni sulla base delle quali viene affidato il premio di produttività. Insomma niente esami, niente premi. «Loro - prosegue Redini - si appellano al fatto che non sono avvenute le valutazioni: avrebbero dovuto farle i coordinatori, poi passarle ai dirigenti e infine arrivare agli uffici che si occupano del personale. Alla fine, sulla base del tipo di attività e della valutazione, ogni dipendente del comparto dovrebbe ricevere una somma tra i 250 e i 400 euro». Moneta sonante, che a fine anno, in piena crisi economica e a ridosso delle feste di Natale, diventa indispensabile per gestire la famiglia. «Il motivo - prosegue Redini - per cui Asl non ha eseguito correttamente le valutazioni non è chiaro. Ma quello che conta è che non devono rimetterci i lavoratori. Il contratto prevede che, in mancanza delle valutazioni, l'azienda eroghi a tutti i dipendenti interessti il 100% del premio produttività». Ma l'Asl livornese non pare intenzionata ad accordare il premio. Avrebbe dovuto inserirlo nelle buste paga che i dipendenti hanno ricevuto la scorsa estate. Così non è stato, lavoratori e sindacati hanno sollecitato il pagamento. Che dovrebbe avvenire entro dicembre. «L'azienda non vuole pagare il premio - termina Redini - e semmai ipotizza di rinviare il tutto nel 2012, cosa che in realtà non si può fare. A noi risulta infatti che questi soldi non spesi entrino poi, per il prossimo anno, nella voce "a risparmio". Come se l'azienda avesse risparmiato questi 700mila euro, quando semplicemente non li ha pagati». Polemiche anche le altre sigle sindacali. «È evidente che l'azienda ha un problema - dice Paolo Camelli della Uil sanità -, ossia quello di arrivare a fine anno facendo slittare il più possibile le spese nel 2012». Le organizzazioni sindacali confederali (Cgil-Cils-Uil) hanno dato un ultimatum all'Asl per il 18 novembre, data entro cui chiedono che venga messo in pagamento il premio.
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