Il Tirreno

Livorno

Brucia deposito, un intossicato

Lara Loreti
Brucia deposito, un intossicato

A fuoco lavatrici, frigo e gomme in via delle Cateratte

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LIVORNO. Una colonna di fumo nero e denso si alza sulla città, da via delle Cateratte. La vedono dal porto, dal ponte di via Salvatore Orlando, dalla Venezia. Il centralino del 115 impazzisce: nel giro di pochi minuti arrivano decine di telefonate, una trentina in un quarto d'ora.  A bruciare è un deposito di elettrodomestici e materiali di risulta tenuti in vari magazzini da robivecchi e cittadini specializzati nel recupero della mobilia nei traslochi.  In fumo frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, gomme. Tanta paura per una bombola. Danneggiato un camion, salva una Vespa. Tanta amarezza e rammarico da parte dei proprietari dei fondi, subito accorsi sul posto. Da chiarire le cause dell'incendio, che da una prima recognizione sembra doloso.  Il vasto incendio s'è scatenato alle 14.20 nell'edificio accanto al colorificio di via delle Cateratte. I primi a intervenire sono stati due finanzieri di passaggio che, alla vista delle fiamme, si sono precipitati nel magazzino temendo che ci fosse qualcuno all'interno. Appena entrati all'interno, sono stati investiti dal fumo e due televisori sono quasi scoppiati addosso a loro. Uno dei due è rimasto intossicato ed è stato portato all'ospedale da un'ambulanza della Svs di passaggio che si è subito fermata per vedere cosa stesse accandendo. I soccorritori di via San Giovanni hanno prestato le prime cure sul posto al finanziere, che poi è stato accompagnato in pronto soccorso per essere sottoposto agli esami del sangue. Aveva infatti i sintomi di una lieve intossicazione.  Una volta scattato l'allarme, sul posto in pochi minuti sono arrivati i vigili del fuoco con due squadre e un ufficiale. I pompieri hanno operato per ore con l'autopompa per spegnere il rogo e mettere tutto in sicurezza. Poi sono arrivati anche un'altra pattuglia della Finanza e la polizia municipale. In breve il tratto di via delle Cateratte s'è riempito di curiosi, ma anche delle persone che avevano materiali e mezzi all'interno.  Oltre ai danni alle cose, il fumo e le fiamme hanno parzialmente intaccato anche i due box accanto a quelli distrutti e le pareti degli edifici adiacenti.  Ieri il lavoro di bonifica dei pompieri è andato avanti fino alle 17. Per ora le cause che hanno determinato l'incendio sono sconosciute. I vigili del fuoco stanno indagando, anche se sul momento non hanno trovato inneschi o oggetti che facciano chiarezza sulla fonte del rogo.  Secondo gli esperti, sarà difficile poter risalire all'origine, essendo tutto distrutto.

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di Redazione web