Toscana
Villa Mimbelli, tartarughe maltrattate
La denuncia di un lettore: vandali in azione con i bastoni
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LIVORNO. Se siano giochi fatti senza pensare alle conseguenze, o peggio bravate messe in atto con la precisa intenzione di fare del male, non è dato saperlo. Sta di fatto che, in villa Mimbelli, si sono registrate violenze sugli animali del parco. A lanciare l'allarme è un lettore, tramite la rubrica Segnala Livorno: «Ho visto una tartaruga senza il corpo - scrive - sotto una panchina distante dalla vasca». Il cittadino in passato avrebbe osservato dei bambini mentre lanciavano alcuni bastoni verso uccelli, pesci e tartarughe. Ma all'interno del parco pubblico, i pareri sono contrastanti. «Mi è capitato spesso, specie in estate, di vedere bambini intorno alla vasca - commenta una frequentatrice del giardino - A volte è difficile capire se il gioco è "con" gli animali, o "contro" di loro. Di solito i più piccoli si limitano al primo caso. Il problema è che là intorno girano anche ragazzi più grandi: questo mi dà un po' più da pensare». Le mamme, dal canto loro, assicurano sul corretto comportamento dei figli: «Qui i bimbi sono sempre sotto i nostri occhi - dicono - Si fermano a giocare con i cani e si divertono a guardare le tartarughe, senza causare loro alcun disturbo». Di nuovo, il dito viene puntato contro alcuni gruppi di adolescenti: «Circa un mese fa - ammette un anziano visitatore - ho visto alcuni ragazzi che tiravano fuori le tartarughe dall'acqua, per poi rimetterle dentro quando erano stati "scoperti" dai passanti». Altri genitori, non sono a conoscenza dei maltrattamenti, ma allo stesso tempo non si meravigliano, e si lamentano per una mancanza di controllo nella villa. Dal comando di Polizia Municipale interno al parco fanno sapere di non aver ricevuto segnalazioni per violenze sugli animali. L'ultimo caso, poco tempo fa, riguardava una tartaruga, trovata senza vita fuori dalla vasca, che però non riportava segni di percosse o quant'altro. Dal Museo Fattori, però, spunta un'altra verità. La tartaruga deceduta, spiegano alcune dipendenti, aveva il carapace rotto, segno che era stata tirata o colpita con forza. «I bambini più piccoli si limitano a lanciare dei sassi in acqua - raccontano - Certo, anche questo è sbagliato. Ma ben peggio è il caso in cui siano gli adolescenti a girare intorno alla vasca. Quando le tartarughe sono il passatempo di ragazzi di 16-17 anni, allora la cosa desta molti sospetti...». G.C.
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