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Rosignano, caserma dei carabinieri intitolata a Enzo Fregosi
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Alle 11 di oggi, a Rosignano Marittimo, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri Toscana, Generale di Brigata Giovanni Nistri, del Prefetto di Livorno, Dott. Domenico Mannino, e di tutte le Autorità Civili, Religiose e Militari provinciali e locali, ha avuto luogo la cerimonia di intitolazione della locale Stazione Carabinieri al Sottotenente Enzo Fregosi, caduto nell’attentato di Nassiriya il 12 novembre del 2003. Erano, fra l’altro, presenti i Gonfaloni della Provincia di Livorno e del Comune di Rosignano marittimo, rappresentanze e bandiere della Associazioni Nazionali Carabinieri delle Sezioni Provinciali nonché gli Stendardi ed i Gonfaloni delle associazioni Nazionali Combattentistiche e d’Arma.
Numerosi i cittadini presenti oltre a due scolaresche. Dopo la rievocazione di quanto accaduto quel tragico giorno, in cui hanno trovato la morte 12 Carabinieri, 5 Militari dell’Esercito, 2 civili italiani e 9 cittadini iracheni, la cerimonia è entrata nel momento più solenne. Un picchetto di formazione, costituito da 18 carabinieri, agli ordini del Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cecina, accompagnato dalla Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, ha reso gli onori ai caduti e durante la scopertura delle Targhe di Intitolazione.
Il Sindaco di Rosignano Marittimo, Alessandro Franchi, ha desiderato esprimere tutto il suo apprezzamento e soddisfazione per l’opera meritoria posta in essere quotidianamente su tutto il territorio dai militari dell’Arma, mentre il Comandante provinciale Carabinieri di Livorno, Col. Saverio Nuzzi, ha ricordato la figura umana e professionale dell’Ufficiale, insignito della Croce d’Onore alla memoria con questa motivazione: “Addetto a squadra del Reggimento M.S.U. impegnato in missione a sostegno della martoriata popolazione irachena nell' ambito dell'Operazione "Antica Babilonia", coraggiosamente consapevole dei gravi rischi ai quali si esponeva, si prodigava per assolvere il proprio delicato incarico con fermezza di intenti, senso del dovere ed altissimo spirito di sacrificio.
Il 12 novembre 2003, a seguito di improvviso attacco ad una installazione del Contingente nazionale, veniva mortalmente investito dal devastante scoppio un'ingente quantità di esplosivo, provocato proditoriamente da cellula terroristica suicida, sacrificando così la propria vita ai più sacri valori dell'amor di Patria e dell'onore militare. Chiarissimo esempio di eletta abnegazione ed incondizionata dedizione al dovere “. Al termine della cerimonia, gli ospiti hanno potuto visitare il presidio dell’Arma, di recente ristrutturato.
Numerosi i cittadini presenti oltre a due scolaresche. Dopo la rievocazione di quanto accaduto quel tragico giorno, in cui hanno trovato la morte 12 Carabinieri, 5 Militari dell’Esercito, 2 civili italiani e 9 cittadini iracheni, la cerimonia è entrata nel momento più solenne. Un picchetto di formazione, costituito da 18 carabinieri, agli ordini del Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cecina, accompagnato dalla Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, ha reso gli onori ai caduti e durante la scopertura delle Targhe di Intitolazione.
Il Sindaco di Rosignano Marittimo, Alessandro Franchi, ha desiderato esprimere tutto il suo apprezzamento e soddisfazione per l’opera meritoria posta in essere quotidianamente su tutto il territorio dai militari dell’Arma, mentre il Comandante provinciale Carabinieri di Livorno, Col. Saverio Nuzzi, ha ricordato la figura umana e professionale dell’Ufficiale, insignito della Croce d’Onore alla memoria con questa motivazione: “Addetto a squadra del Reggimento M.S.U. impegnato in missione a sostegno della martoriata popolazione irachena nell' ambito dell'Operazione "Antica Babilonia", coraggiosamente consapevole dei gravi rischi ai quali si esponeva, si prodigava per assolvere il proprio delicato incarico con fermezza di intenti, senso del dovere ed altissimo spirito di sacrificio.
Il 12 novembre 2003, a seguito di improvviso attacco ad una installazione del Contingente nazionale, veniva mortalmente investito dal devastante scoppio un'ingente quantità di esplosivo, provocato proditoriamente da cellula terroristica suicida, sacrificando così la propria vita ai più sacri valori dell'amor di Patria e dell'onore militare. Chiarissimo esempio di eletta abnegazione ed incondizionata dedizione al dovere “. Al termine della cerimonia, gli ospiti hanno potuto visitare il presidio dell’Arma, di recente ristrutturato.
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