Il Tirreno

Livorno

COSÌ PARLÒ LUCA

Dal profondo del cuore per chi non ha fiducia né rispetto

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 Dai sedici ai diciassette anni Luca Razzauti, aiutato dalla comunicazione facilitata, ha incominciato a scrivere dei pensieri, dimostrando di avere le idee chiare, ma soprattutto una sensibilità e un'intelligenza che gli addetti ai lavori, nonostante l'insistenza dei genitori, avevano sempre negato. Qui di seguito ne riportiamo alcuni fra i più significativi. Presuntuosi del sapere  Senza avere grande comunicazione verbale non si è come tutti. Se non parli non capisci niente per molti saltimbanchi del sistema sanitario nazionale. Per fortuna si può anche scrivere e rivelare a chi crede in noi solo una parte del nostro tutto interiore. Le persone intelligenti e sensibili rimangono desiderose di alimentare con noi rapporti di serio scambio di vedute della vita e di amicizia, gli altri presuntuosi del loro sapere non ci rispettano e rimangono chiusi nel loro arido e decrepito sapere che non serve più a nessuno. Per me la comunicazione facilitata è sicurezza di essere capito, considerato e rispettato per quello che sono. Il Cyrano di Guccini  Mi piace la canzone "Cyrano" di Francesco Guccini per come tratta lo scottante argomento della cultura dell'apparenza. Cyrano era brutto, burbero, da non camparci accanto per la paura che aveva di soffrire per gli scherzi stupidi del suo naso. Lui si vedeva così brutto di fuori da avere paura di mostrare quello che accadeva di meraviglioso dentro di sé. Mi sento proprio come lui con i miei movimenti strani e le parole che mi ritornano sempre uguali e spesso non mi servono per esprimere i miei pensieri. L'odore dei soldi  Svetonio affermava che il denaro non ha odore. Forse ai tempi suoi questa affermazione poteva avere un avallo nel fatto che a Roma arrivava denaro da tutti i luoghi conquistati, e contribuiva sempre e comunque ad arricchire la città. Oggi direi che il denaro è pieno di odore. Molti buoni aromi vengono dal denaro equamente dato a chi produce nel Sud del mondo, da quello utilizzato per la promozione civile di tutti i popoli, da quello che aiuta tutti a ruotare intorno all'asse della solidarietà e dell'amore. Invece si sentono ventate fetide dal denaro sporco di petrolio, di guerra, di sfruttamento, di speculazione, di depravazione e, perché no, di indifferenza e di egoismo. Quindi, secondo me, non è assolutamente vero che il denaro non ha odore. Fondato sull'imbroglio  Dumas diceva: "Negli affari non ci sono amici soltanto soci". Non sono esperto in affari, ma ascoltando le voci dei Tg e dei giornali, mi sembra di capire che le cose sono molto complicate. Credo di sapere che di un amico ci si può sempre fidare, con un amico ci si aiuta, ci si consiglia, ci si rimprovera quando pensiamo di ve- derlo agire male. Per me un amico po- trebbe anche essere un socio, certo non potrei immaginarmi socio di qual- cuno che non stimo. Invece i notiziari ci informano di società costruite sull' imbroglio, dove ognuno vuol danneg- giare gli altri per diventare sempre più ricco, così tanto ricco da perdere il controllo dei propri imbrogli: in questo modo non credo si possa essere soci, ama solo malati di disonestà.

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di Redazione web