Il Tirreno

Livorno

Spogliato sul bus da quattro bulletti

Lara Loreti
Accertamenti degli agenti della polizia a bordo di un bus
◗
Accertamenti degli agenti della polizia a bordo di un bus

Ragazzino di 14 anni preso di mira dai compagni, l'autista chiama il 113

3 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Gli tolgono una scarpa. Poi l'altra. Poi in due lo tengono fermo e il terzo gli sfila la maglietta e i calzini. Infine s'inserisce un quarto e tutti insieme cominciano a sganciargli la cintura mentre lui, 14 anni, cerca inutilmente di divincolarsi e grida aiuto. È troppo: l'autista a quel punto ferma la corsa, libera la vittima e chiama la polizia. Quattro bulli denunciati per violenza privata.  Un episodio che s'è verificato venerdì all'uscita dalla scuola alberghiera alle Forbici, sull'autobus che da Castinglioncello va verso Livorno. Le volanti della polizia hanno messo fine alla violenza nei confronti del ragazzino livornese all'altezza del Maroccone. Il bus è rimasto fermo diversi minuti mentre gli agenti svolgevano gli accertamenti.  Tutto inizia alle 13.30 quando tutti gli studenti escono dall'istituto Isis Marco Polo alle Forbici e aspettano il bus per tornare a casa a Livorno.  Passa il pullman e a bordo, tra gli altri, sale un gruppo di studenti che prende posto nelle retrovie. Come poi denunciato dalla stessa vittima, uno di loro, albanese di 15 anni, toglie una scarpa a un livornese di 14. Quest'ultimo lo invita a restituirgliela, ma non c'è nulla da fare. Anzi, il giovane gli toglie anche l'altra.  A quel punto, il ragazzino preso di mira comincia a lamentarsi e a divincolarsi, ma ottiene ben poco. Altri due studenti livornesi intervengono per dare man forte al bulletto e bloccano la vittima per le braccia mentre l'altro gli sfila la maglia e i calzini. Con tre compagni addosso, il quattordicenne non ha possibilità di difendersi. Ed è costretto a subire.  Ma non è tutto. Come ha accertato la polizia, al gruppetto di bulli si aggiunge un quarto adolescente livornese di 15 anni che, insieme all'altro, comincia ad aprire la cintura del ragazzino con l'intento, evidentemente, di spogliarlo anche dei jeans.  Questi a quel punto grida con forza: «Basta basta, smettetela!». A quel punto l'autista sente il grido di aiuto e ferma la corsa, quando il bus è arrivato all'altezza del Maroccone.  Il conducente quindi raggiunge il gruppo di ragazzi e vede il 14enne seminudo e in difficoltà. Allora lo prende sotto la sua ala protettrice e lo aiuta a recuperare i vestiti e a rivestirsi. Quindi, chiede l'intervento del 113.  Sul posto, in pochi minuti, arrivano le volanti della polizia. Gli agenti ascoltano la testimonianza della vittima e individuano i quattro aggressori. Quindi li identificano e a quel punto scatta la denuncia per violenza privata. Nel mirino tre livornesi, due di 16 e uno di 15 anni, e un quindicenne albanese. Tutti residenti in città.  Uno dei quindicenni livornese è già noto alle forze dell'ordine. A luglio insieme a un compagno, in motorino, aveva lanciato arance contro una coppia a passeggio che, per non essere colpita dalla frutta, era stata costretta a nascondersi dietro un'auto in sosta. In quell'occasione il ragazzino era stato identificato dalle volanti grazie alle testimonianze delle vittime.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web