Lutto
Niente buoni Coop ai dipendenti Asl
Anna Cecchini
L'azienda annulla l'accordo con il Cral, saltano i regali di Natale
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Stop ai buoni Coop che i dipendenti Asl ricevevano per Natale. Doccia fredda per quei circa 1.200 lavoratori che sono iscritti al Cral (il Circolo aziendale dell'Asl). A partire dal 31 ottobre infatti l'azienda ha interrotto al Cral la possibilità di effettuare prelievi sugli stipendi. Prelievi che servivano a medici, infermieri e operatori della sanità iscritti al Cral per ottenere rateizzazioni dei pagamenti di assicurazioni di auto e scooter o della spesa per i libri scolastici dei figli. Fino al 31 ottobre, attraverso una delega al Cral o ad altre associazioni (la Gorgonia, legata al sindacato autonomo Fials), i lavoratori della sanità potevano ottenere di pagare queste spese tramite un prelievo rateizzato sugli stipendi nei mesi successivi. Possibilità che Asl ha bloccato. Il fatto è che sulla base di questo metodo, ossia la delega con cui medici e infermieri incaricavano il circolo aziendale di prelevare soldi dai loro stipendi, il Cral erogava anche i buoni Coop. Un totale di quarantamila euro di buoni che il circolo, negli ultimi anni, ha fornito ai suoi iscritti a ridosso di ogni Natale. «Solo su Livorno - dice Mirco Bonarelli, vicepresidente del Circolo aziendale Asl 6 - abbiamo circa 1.200 associati. I primi di dicembre, ogni anno siamo soliti fornire buoni che gli iscritti possono spendere alla Coop per le spese natalizie». Erano buoni da cento euro e in genere ogni dipendente ne riceveva tre o quattro. Una somma fondamentale per acquistare i regali di Natale e magari comprare generi alimentari per trascorrere le feste. Ovviamente non si trattava di regali ai lavoratori: la Coop dava i buoni al Cral, che dopo averli distribuiti in dicembre agli associati, provvedeva nei mesi successivi a prelevare a rate l'ammontare dei buoni dalle buste paga. Ecco, per questo Natale i 1.200 dipendenti Asl iscritti al circolo aziendale non riceveranno alcun buono Coop. Perché il blocco dell'Asl alle rateizzazioni ottenute tramite il Cral ha di fatto annullato anche la possibilità di usufruire dei buoni. «È una decisone assurda - spiega Giuseppe Baldanzi, presidente del Cral Asl -, adesso le assicurazioni e le banche stanno cominciando a chiedere i soldi a noi, che quindi dobbiamo fare pressione sugli associati. Tagliare un servizio del genere, compresi i buoni per Natale, significa mettere in ginocchio le famiglie in un momento di grave crisi». Il Cral ha già chiesto un incontro al sindaco Cosimi e all'Estav, per discutere la decisione dell'Asl.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
