Il Tirreno

Livorno

Un lettore scrive

Che delusione quelle parole dei nuovi politici

Massimiliano Cappagli

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 LIVORNO. Di seguito pubblichiamo la lettera inviata al Tirreno da un lettore vicino al Partito Democratico («il mio partito»), che critica le parole del consigliere comunale del Pd, Adriano Tramonti. Al di là della critica alla normativa che regola la nomina degli scrutatori, il lettore pone un problema di modi e opportunità.  Quello che sono costretto a leggere da giorni sul profilo Facebook di un conoscente di mio figlio è a dir poco agghiacciante. Un giovanissimo consigliere comunale, Adriano Tramonti, scrive sul suo profilo: «Chi fosse interessato a fare lo scrutatore ai seggi alle prossime elezioni, deve recarsi entro il 30 novembre all'Ufficio elettorale del Comune di Livorno. Di solito sono circa 130 euro, che non fanno mai male. Una volta iscritto me lo comunica e provvederò a farlo nominare come scrutatore».  Purtroppo tutti sappiamo che la politica ha pensato bene di togliere la pratica del sorteggio degli scrutatori con quella della nomina di essi. Però vedere un ragazzo che si era tanto battuto per la trasparenza e per il ricambio nel mio partito di riferimento fare tali affermazioni e discutere in maniera tanto superba con chiunque gli facesse notare l'inopportunità di provvedere «a farti nominare come scrutatore», mi ha fatto male.  Mi chiedo: come è possibile che i politici non si pongano quasi mai domande sulla opportunità dei comportamenti che tengono? E da padre che ha tanta fiducia nei giovani mi chiedo: come mai ogni volta che un ragazzo si affaccia alla politica prende immediatamente le abitudini clientelari dei "vecchi", perpetrando in modo così nauseante le cattive opportunità?

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