Il Tirreno

Livorno

Cade a Villa Tirrena e dopo due giorni muore 2 indagati dalla Procura

Un sollevatore simile a quello sequestrato dalla polizia
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Un sollevatore simile a quello sequestrato dalla polizia

Si sgancia il sollevatore con cui le operatrici sanitarie stavano spostando l'anziana dal letto alla sedia

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LIVORNO. Sospesa nel vuoto, imbracata al sollevatore a Villa Tirrena. Un gancio si stacca e lei cade a terra: trauma cranico e fratture costali. Dopo due giorni muore in ospedale. Vittima un'anziana di 88 anni, Clementa Rizzi, invalida, da giugno era ricoverata nella Rsa. L'incidente è successo giovedì mattina durante uno spostamento dal letto alla sedia a rotelle. La Procura ha aperto un fascicolo. Sta indagando la polizia. Da ieri mattina gli agenti del posto fisso del pronto soccorso e la squadra mobile, insieme agli esperti della scientifica per i rilievi, sono al lavoro per ricostruire la dinamica esatta dei fatti e capire cosa sia successo esattamente.  La vicenda inizia a marzo quando la anziana, di origini romane ma residente in Borgo San Jacopo, cade in casa e si rompe il femore, perdendo l'uso gambe. Dopo un periodo al Don Gnocchi, la donna a giugno va nella Rsa di villa Tirrena. Giovedì intorno alle 8, mentre due operatrici la spostano dal letto alla sedia con un sollevatore, la donna cade. Pare che a determinare la caduta sia un gancio che si stacca improvvisamente, proprio nella fase più delicata, quando l'anziana è sospesa. L'operazione viene svolta da due operatrici socio-assistenziale. Si tratta di due livornesi sui 45 anni. «Due assistenti molto esperte - dice il responsabile della sicurezza di Villa Tirrena, Alessandro Andreani - professionali, tra le più scrupolose che abbiamo».  La polizia ha sentito i familiaro della vittima (che ha due figli che vivono a Roma), le operatrici e i responsabili di villa Tirrena. Per ora nel mirino della Procura sono finite due persone, indagate come è prassi in questi casi. Lo scopo dell'indagine è capire se ci sia stata o non una negligenza. Ma il gancio potrebbe essersi anche staccato per un malfunzionamento del macchinario. Tuttavia, queste sono tutte ipotesi al vaglio degli investigatori su cui solo il lavoro della magistratura potrà fare chiarezza.  La Rsa, dal canto suo, ha avviato un'indagine interna. Il responsabile alla sicurezza Andreani e il collega Gianluca Spadoni, capo del personale, non si spiegano come l'incidente sia potuto accadere. «Il macchinario è nuovo, ha pochi anni ed è sottoposto a una costante manutenzione - dice Andreani - Ho già parlato con il tecnico della ditta costruttrice, che verrà a fare un sopralluogo. Quel sollevatore era già stato usato e non ha mai dato problemi. Inoltre ha un sistema di sicurezza per cui non ci sono vie di mezzo: i ganci o sono aperti o sono chiusi».

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di Redazione web