Gioco
Quanta burocrazia per i medici
Gian Ugo Berti
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Eliano Mariotti Parla Mariotti, rieletto presidente dell'Ordine
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LIVORNO. Per il quinto mandato consecutivo, Eliano Mariotti è stato eletto presidente dell'Ordine dei medici, chirurghi ed odontoiatri della provincia di Livorno. Rimarrà in carica per il prossimo triennio. A 12 anni dalla sua prima elezione, cos'è cambiato a Livorno per medico e paziente? «Il consiglio ha sempre posto la tutela dei pazienti al primo posto insieme alla tutela della dignità della professione medica. Purtroppo molti colleghi confondono ancora l'Ordine con i sindacati e i pazienti invece ci ritengono depositari di poteri che non abbiamo. Nonostante questo, di solito il rapporto personale medico-paziente è migliorato». Cos'ha fatto e cosa non ha fatto l'Ordine a tutela della salute dei cittadini? «In questi ultimi anni abbiamo sempre cercato di collaborare con le altre istituzioni al fine di far crescere l'educazione sanitaria tramite iniziative condivise per la tutela degli anziani, per segnalare ai più giovani i correti stili di vita, per l'invito a prevenire il rischio malattia e abbiamo quindi partecipato a convegni, iniziative culturali e divulgazioni oltre a corsi di formazione continua per i colleghi». In questi anni ha trovato nelle istituzioni locali validi interlocutori? «Non spetta a noi dare giudizi sulle istituzioni locali, spetta ai cittadini. Possiamo dire di aver sempre trovato disponibilità e attenzione dalle amministrazioni comunali, sia l'attuale che le precedenti. Una grande collaborazione per la gestione di eventi e convegni con la Fondazione Cassa di Risparmio e l'Accademia Navale e un rapporto più discontinuo con le direzioni che si sono succedute a capo della Asl». Consiglierebbe ai maturandi che usciranno a giugno dalle superiori d'iscriversi a medicina? Come vede il futuro occupazionale del settore? «Considerando che si comincia a vedere l'effetto del numero chiuso a Medicina e le statistiche che prevedono un bel numero di pensionati nella medicina pubblica si può ragionevolmente prevedere una maggiore possibilità di lavoro. Con la raccomandazione di scegliere il percorso professionale con anticipo, sicuramente tutte le aree chirurgiche offriranno occupazione». Prevede una grossa fuga fra i medici anziani per timore di mutamenti pensionistici? «I numeri parlano chiaro, fino a pochi anni fa i medici andavano in pensione per il 98% a 70 anni, nell'ultimo anno siamo scesi all'80%. Indipendentemente dai disagi causati da varie riforme previdenziali che potrebbero penalizzare alcune posizioni, prevale la sensazione che per molti colleghi la professione non sia più gratificante, e non mi riferisco alla parte economica, ma a normativa e burocrazia». Con la creazione delle società di capitali e l'abolizione del tariffario minimo per le prestazioni mediche, si andrà verso una dequalificazione professionale? Ci sarà rischio per la sicurezza del cittadini? «Se le società di capitali fossero solo associazioni tra medici sarei più tranquillo, in realtà il timore è che l'abolizione delle tariffe serva a investitori per costringere i medici a lavorare al ribasso nei confronti della società che detiene il capitale e questo non credo che vada a vantaggio dell'utente. Poi al di sotto di un certo costo, qualsiasi prestazione perde di garanzie». Oltre a Mariotti, sono risultati eletti Vicenzo Paroli (vice- presidente), Giorgio Di Lupo (segretario), Marco Cola (tesoriere) e i consiglieri Massimo Angeletti, Pasquale Cognetta, Renato Crisciani, Massimo Fontani, Francesco Genovesi, Edoardo Micheletti, Paolo Nencini, Massimo Orsini, Frida Pedicchio, Paolo Piram, Ilo Vivaldi, Domenico Zucca, Alfredo Zustovich. Revisori dei conti, Luca Mastrosimone, Claudio Pasquini, Domenico Tiso. Supplente, Patrizia Faccendoni. Commissione odontoiatri: presidente Vincenzo Paroli, componenti Marco Cola, Giovanni Colombo, Stefano Malquori, Marco Teodori.
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