Il Tirreno

Livorno

La protesta dei collettivi davanti al Comune: traffico in tilt

In 100 con Occupy

Giorgio Carlini
<b>OCCUPY.</b> La protesta in piazza Civica e lo striscione affisso sulla Banca d&#146;Italia
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OCCUPY. La protesta in piazza Civica e lo striscione affisso sulla Banca d’Italia

«Siete voi in debito con noi»

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 LIVORNO. «Non siamo noi a essere in debito con loro. Sono loro a essere in debito con noi». È questo il grido che si è alzato ieri pomeriggio da piazza del Municipio. Circa cento persone si sono ritrovate davanti a Palazzo Civico, occupando lo spazio solitamente riservato al parcheggio.  La protesta è stata organizzata da alcuni collettivi livornesi, già promotori di iniziative di dissenso nelle ultime settimane. Un'occupazione simbolica della piazza dove si affacciano Comune e Provincia, come simbolica è stata la data scelta per far sentire ancora una volta la propria voce: 11-11-11. Uno, come uno solo dovrebbe essere il popolo, unito più che mai in questo drammatico periodo di crisi. E in strada, infatti, si è ritrovata anche la gente comune: persone non appartenenti ai centri sociali, che hanno colto l'occasione per raccontare la propria storia e per dare un suggerimento su come provare a cambiare il futuro.  Tra i momenti clou l'affissione di uno striscione con lo slogan "Siete voi ad essere in debito con noi", posto all'ingresso principale della Banca d'Italia.  Prima, i partecipanti si erano riuniti davanti al Comune per un'assemblea pubblica, durante la quale ognuno ha avuto la possibilità di intervenire. Nel mirino la legge di stabilità, in corso di approvazione, che secondo i manifestanti causerà ulteriori licenziamenti e tagli alle pensioni. Si è discusso sulla crisi, sul ruolo delle banche e sui rischi della privatizzazione dell'acqua. E poi ancora la disoccupazione del mondo giovanile, le mancate garanzie dei diritti sociali, l'emergenza abitativa, i tagli all'istruzione, i privilegi della politica.  Temi non certo nuovi, perché - ripetono gli "indignati" livornesi - i problemi dell'Italia e di Livorno sono sempre gli stessi. E invece di essere risolti, non fanno altro che peggiorare. I contestatori hanno poi paralizzato il traffico in due diverse occasioni (davanti al Comune e in piazza Grande), recando qualche disagio agli automobilisti. La Polizia municipale, presente sul posto, ha deviato la circolazione sugli scali Finocchietti prima e in via Vittorio Veneto poi.  L'iniziativa - fanno sapere gli organizzatori - si inserisce in quel percorso di protesta che è cominciato con l'occupazione dell'ex caserma Del Fante e con il corteo contro la guerra dell'ottobre scorso, e che continuerà con gli scioperi generali previsti per il 17 novembre e il 2 dicembre.

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