Gioco
Ha risposto solo una famiglia su tre
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CENSIMENTO. Il questionario Istat compilato in famiglia Occhio alle multe per chi non lo fa: c'è tempo fino al 29 febbraio
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LIVORNO. Finora ha riconsegnato il modulo del censimento una famiglia su tre: i livornesi non hanno fatto le corse, visto che a livello nazionale al momento hanno restituito il questionario la metà degli italiani. Ma siamo stati fra le realtà che più hanno gradito la novità della possibilità di rispondere via web: oltre il 43% fra quanti hanno già risposto. Su scala nazionale invece si arriva a malapena al 37% (e i toscani, al contrario, sono stati quelli che in Italia hanno più spesso scelto di rivolgersi alle Poste: più del 42%). Non è un segreto che il Comune spinga in questa direzione: «Suggerisco ai cittadini di utilizzare questa nuova opportunità di compilazione on-line perché è anche molto pratica per loro», dice l'assessore Darya Majidi. Al quartier generale di Palazzo civico si aspettano di ricevere 71.802 questionari. A distanza di una settimana dalla fine del primo round dell'operazione censimento, quello relativo alla riconsegna spontanea, sono state oltre 11mila le famiglie della nostra città che l'hanno compilato via web, 9.400 l'hanno portato alle Poste, 5mila l'hanno consegnato ai centri comunali di raccolta. C'è tempo fino al 29 febbraio. Ma la scadenza effettiva è quella del 29 febbraio: l'organizzazione del censimento ha previsto questa fase preliminare in cui è il cittadino a riportare i moduli (o alle Poste o agli uffici comunali o via internet), però è solo un primo momento perché dal 21 novembre parte la seconda fase. Tornato indietro un questionario su 17. Le Poste hanno recapitato all'Ufficio comunale di censimento 4.151 questionari di censimento per i quali non è stato possibile rintracciare il destinatario: quasi il 6%. Dal 21 arrivano a casa i rilevatori. E' questa appunto la fase 2: da lunedì 21 toccherà ai rilevatori riuscire a trovare le famiglie che mancano all'appello: lo faranno fino al 3 dicembre, cercando di scovare proprio questi 4.151 famiglie "fantasma". Attenti, però: diversamente dal passato, non bisogna aspettare che i rilevatori vengano a ritirare il modulo, bisogna consegnarlo noi cittadini. Occhio ai furbI: non c'è niente da pagare. Da lunedì 21 un esercito di rilevatori comincerà a andare in cerca di chi non ha ancora ricevuto il questionario del censimento Istat (e anche di chi non ha risposto).Comunque, quando nelle prossime settimane i rilevatori si presenteranno a casa di chi risulta non aver ancora risposto, i cittadini devono assicurarsi che siano in possesso di un cartellino di riconoscimento rilasciato dal Comune, se non c'è o non lo mostrano non date ascolto. Bisogna fare attenzione ai furbi, che così come in altre circostanze si sono spacciati per addetti Asa o Inps adesso si fingeranno rilevatori per cogliere la palla al balzo e giocare qualche tiro mancino: soprattutto agli anziani. Resta inteso che comunque i cittadini - dicono dal Comune - non hanno da pagare niente ai rilevatori. E chi l'ha perso? Dal 5 dicembre parte l'operazione aiuto a chi invece il modulo l'ha perso, strappato, buttato via, eccetera: potrà richiedere un modello in bianco oppure una nuova password per la compilazione on-line (compilando il modello di domanda che si trova sul sito del Comune di Livorno e inviarlo scansionato per posta elettronica a censimentosupp@ comune.livorno.it oppure a statistica@ comune.livorno.it). Attenti alle multe. Fare il censimento non è facoltativo: la legge lo prevede come obbligo. Insomma, chi non lo riconsegna rischia di vedersi appioppare fra capo e collo una multa che oltretutto è decisamente salata (da 40 euro in poi). Chissà quanti fantasmi... Ovvio comunque che molte persone resteranno fuori. Nei due censimenti precedenti il conteggio provvisorio dell'Istat aveva portato a perdere per strada qualcosa come 12-13mila abitanti: tant'è vero che il primissimo dato relativo al censimento di dieci anni fa diceva addirittura che Livorno non aveva pià di 148.143 residenti. Una sberla: l'anagrafe ne contava 160mila fino all'anno prima. Ma il riallineamento fra l'anagrafe e il censimento non è operazione che si fa in un mattino: il rischio è di finire con nome e cognome in un limbo informatico che crea impicci burocratici. Anche perché, ad esempio, nel '91 il riallineamento portò via ben tre anni di tempo. Le informazioni restano segrete. C'è ovviamente sempre il timore che la compilazione offra al Comune informazioni sulla base delle quali mettere tasse o comunque delle quali servirsi per chiedere gabelle. Palazzo civico lo nega con decisione: «Il questionario ha un valore statistico, - è la risposta - è tutelato dal segreto di ufficio e non attiene ad accertamenti fiscali o di status delle persone». Dal municipio non hanno però difficoltà ad ammettere il proprio interesse a evitare di perder per strada i propri abitanti al momento della fotografia dell'Istat: è «sulla cifra effettiva degli abitanti che si commisura anche la dimensione demografica su cui vengono valutati i trasferimenti erariali a beneficio della comunità locale». Compilazione via web: cosa serve. Chi vuol compilare il questionario può farlo sul sito dell'Istat censimentopopolazione.istat.it. Come fare? Quando si apre la pagina bisogna cliccare sul bottone "compila il questionario". Meglio prepararsi munendosi sia di codice fiscale (quello dell'intestatario del questionario) sia della password (che potete rintracciare in fondo a destra sul questionario cartaceo).
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