Sicurezza
IL MECCANISMO
Anche per i piani è difficile trovare un "parcheggio"
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Non esiste in tutta la Toscana una operazione di ristrutturazione socio-urbanistica così ambiziosa come il ridisegno di quasi tutta la periferia nord, senza quei blitz da palazzinari che dagli ex rioni plebei ricavano loft chic scaraventando chissà dove le famiglie (sotto)proletarie. Niente a che vedere neanche con la Porta a Mare (o con l'operazione sull'ex Santa Chiara a Pisa): lì i mattoni d'oro, qui migliaia di famiglie in carne e ossa, spesso senza altra alternativa abitativa. Ma questo significa che il recupero non è tabula rasa e poi ricostruisco: bisogna andare avanti "parcheggiando" le famiglie in un alloggio transitorio finché il palazzo non è ricostruito o risanato. Ma esistono due problemi: 1) c'è grande "fame" di case popolari in tempi di emergenza abitativa e non è semplice riservare come alloggio-parcheggio una quota di quelle (poche) che si costruiscono altrove; 2) i tempi devono quadrare, altrimenti come si fa a tener lì un bene prezioso come le case? Solo che con la finanza pubblica al lumicino mancano le risorse per far girare il meccanismo in sincrono. E a soffrire è la gente: soffrire due volte perché magari già soffre per il lavoro che non c'è. (m.z.)
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