Il Tirreno

Livorno

LA SCHEDA

Vent'anni di blitz contro i narcos

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 Erano stati gli 007 antidroga della Dea americana a mettere gli occhi sul porto di Livorno negli anni '90, si arrivò a impiegare i sommozzatori immaginando oggetti saldati alle chiglie sott'acqua.  1989, primo maxi-blitz. E' la prima grande operazione contro il narcotraffico internazionale che tocca Livorno: 53 chili di cocaina nella stiva della bananiera Isla Pinta, in arrivo da Cartagena.  Sequestro record. Nel febbraio '98 l'altolà a 7 quintali di droga era arrivata via mare dal Perù: bloccata su un Tir di mele.  Fra le pelli da conciare. Settembre 2005, scovati in porto 691 chili di coca in un container per Santa Croce.  Trafficante e dj. Nell'estate 2006 vengono beccati 115 chili di coca. Il capobanda? Un dj latinoamericano.  Nascosta nei tappeti. Novembre 2007, bloccati in Colombia 580 chili di cocaina nascosti in tappeti arrotolati che da Medellin, centro mondiale delle narcomafie, erano stati spediti in container a Livorno via Cartagena.  In mezzo ai sacchi. Era destinato a Livorno il maxi-carico di due tonnellate di cloridrato di cocaina mescolata alla bentonite: arrivava dal Perù, li hanno bloccati allo scalo di Callao. Valore al dettaglio: 160 milioni di euro.  Fra i tavoli. In un carico di mobili destinato al porto di Livorno la polizia colombiana scopre 22 chili di droga.  Con le cosche di Platì. Nell'autunno dello scorso anno viene bloccato appena prima di raggiungere il porto labronico un carico di 700 chili di cocaina pura al 93% in arrivo dal Venezuela, valore 120 milioni di euro. Sgominata l'alleanza fra clan camorristici e la 'ndrangheta di Platì. m.z.

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