Sicurezza
«Ma così non si risolve un bel niente»
F.Bol.
Chico Malo: sbagliato criminalizzare lo straniero, serve più socialità
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LIVORNO. «I problemi ci sono, è inutile negarlo. Ma non è questo il modo giusto per risolverli». Non ha dubbi Vittorio Colombo, giovane rappresentante del centro di quartiere El Chico Malo. «Prendiamo le distanze da questa petizione, come molti altri residenti e commercianti che non la condividono: oltre a non risolvere niente, crediamo che queste iniziative diano una visione distorta della situazione. C'è una generalizzazione sulla figura dello straniero che non è altro che lo specchio di una quotidiana speculazione politica alimentata da gruppi minori come la Lega Nord: i problemi non sono strettamente legati alla presenza degli extracomunitari». Ecco che Vittorio prova a lanciare proposte alternative. «La soluzione - riprende - deve venire dal basso e deve essere costruttiva, non distruttiva o denigratoria. Le camionette non servono, bisogna piuttosto tornare a vivere il quartiere e a vivere la piazza per cercare una convivenza pacifica ed arginare il più possibile il problema dello spaccio». E' un percorso che El Chico Malo sta portando avanti da anni proponendo iniziative all'aperto che coinvolgano i residenti del quartiere invitandoli ad uscire di casa. «Restiamo aperti tutte le sere fino alle 23 e tutti i cittadini sono invitati a partecipare alle nostre iniziative». Infine una stoccata all'amministrazione che, dice Vittorio, «ha smesso di creare socialità abbandonando a sé stesso questo quartiere: basti pensare che per le celebrazioni del 150º dell'unità d'Italia ha completamente escluso da qualsiasi iniziativa piazza Garibaldi».
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