Toscana
Scolmatore, ruspe in azione
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La spiaggia cresciuta alla foce sarà cancellataSi toglie il "tappo" alla foce, c'è l'ok di Pisa
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LIVORNO. Finalmente si draga. Da venerdì mattina l'Autorità Portuale ha in mano il fatidico pezzo di carta che consentirà di togliere il "tappo" che ostruisce la foce dello scolmatore. La Provincia di Pisa, competente per la foce del canale, ha concesso l'autorizzazione per un primo intervento che sarà eseguito da terra con gli escavatori. Ma le ruspe saranno in azione già da questi giorni, per cancellare la vegetazione che è cresciuta sulla sponda pisana, dal ponte del Calambrone fino alla foce. L'accordo trovato venerdì mattina nella conferenza dei servizi prevede che il materiale dragato dallo scolmatore venga utilizzato per il ripascimento del litorale. Per Livorno e il suo porto l'accordo costituisce la base di partenza dell'impegnativo piano tracciato dal presidente dell'Authority Gallanti per sventare il rischio di insabbiamento della Darsena Toscana e la conseguente paralisi del porto. Entro la fine del mese le ruspe entreranno in azione per asportare circa 15mila metri cubi di detriti che si sono depositati sulla sponda pisana e ripristinare una larghezza del canale di circa 70 metri. «Un primo intervento - ammettono all'Autorità Portuale - ma non risolutivo». Seguirà infatti, all'inizio del 2012, il dragaggio vero e proprio, effettuato non da terra ma con una piccola draga o un pontone, per riacquisire non solo ampiezza ma profondità (almeno tre metri). Dopo questo secondo intervento, lo scolmatore tornerà ad essere navigabile fino alla foce e si potrà ragionare di chiudere le "porte vinciane", le chiuse che consentono l'ingresso in porto delle barche proveniente dal Canale dei Navicelli e dalla zona pisana. Il terzo intervento in ordine di tempo, che dovrebbe archiviare definitivamente il rischio di insabbiamento del porto, è il dragaggio della Darsena Toscana, per riportarla a 13 metri di fondale. Nelle prossime settimane saranno effettuate le caratterizzazioni dei fondali, dopodichè si potrà bandire la gara. Obiettivo, riportare la Darsena Toscana alla profondità originaria entro la fine del 2012. C.M.
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