Il Tirreno

Livorno

L’ASSOCIAZIONE BABY SERVICE

La sorveglianza in classe costa 240 euro a bambino

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 LIVORNO. «Non possiamo garantire il servizio pre-scuola se non ci sono almeno dieci adesioni». Dalla Baby service, associazione culturale che organizza l'attività di pre-scuola all'interno dei circoli didattici, spiegano che per loro si tratta di un lavoro. E che, con gli introiti, devono garantire il pagamento delle ore svolte dalle operatrici (ora dieci persone, diplomate all'istitiuto magistrale o che operano nell'assistenza del sociale), che di fatto vanno a sorvegliare i bambini.  E dicono anche che ultimamente, complice la crisi economica, molte scuole non hanno stipulato la convenzione e magari hanno deciso di organizzarsi in altro modo.  «Se non si raggiungono abbastanza adesioni - spiegano dalla Baby Service - è impossibile organizzare il servizio, perché i genitori dovrebbero spendere troppo. Il numero può essere inferiore se c'è un accordo che i genitori si accollino comunque la spesa prevista, che è di circa 240 euro all'anno (9 mesi di scuola)».  Vista la recessione però molte famiglie hanno preferito rinunciare alla pre-scuola. Ma, essendoci genitori che non sanno davero come gestire i figli fino all'orario di avvio dele lezioni, alcuni istituti hanno trovato una soluzione alternativa. Perché in tempi di magra, si trovano stratagemmi che siano funzionali ma non facciano spendere soldi. «Sappiamo che in qualche scuola - dicono dalla Baby Service - sono gli stessi genitori che, magari a turno, arrivano verso le 7,30 e raggruppano qualche bambino accompagnato in anticipo, aspettando che apra la scuola».

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di Redazione web