Sicurezza
Dopo lispezione, paga la multa, sistema i lavoratori al nero e torna a fare la messa in piega a 10 euro
Il parrucchiere cinese s'è messo in regola
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Il parrucchiere cinese del mercato 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. S'è messo in regola a tempo di record il parrucchiere cinese, titolare del negozio in via Buontalenti nel mirino dell'Ispettorato del lavoro. Dalle verifiche dei tecnici della Direzione territoriale del lavoro (Dlt), sabato mattina, era emerso che i dipendenti erano a nero e che c'erano dei prodotti per la cura delle mani irregolari. Per questo gli ispettori, insieme agli esperti dell'Asl, avevano fatto una salata multa e avevano sospeso l'attività, provvedimento che comporta la chiusura del locale o comunque il non esercizio del lavoro finché non viene messo tutto in regola. Il cinese ha seguito quindi le indicazioni degli ispettori ed è riuscito a sistemare tutto in breve tempo. Per prima cosa, come accertato dalla Dtl, ha pagato la multa (1500 euro più 150 euro al giorno per i lavoratori a nero), poi ha inoltrato la domanda per l'assunzione del personale al centro dell'impiego, risolvendo il problema del sommerso. «Pagare la sanzione subito è la cosa più saggia da fare - dicono dalla Dtl - Per un commerciante tenere chiuso un negozio è molto più costoso che pagare la multa, pur salata che sia». E ieri il negozio era di nuovo pieno di clienti che facevano la piega, a 10 euro.
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