Gioco
In commissione i problemi della Trossi Uberti di via Ravizza
Giù gli iscritti all'Accademia «Puntare su qualità e giovani»
Valeria Cappelletti
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FONDAZIONE. Trossi Uberti 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Puntare ai giovani è l'obiettivo che si prefigge la Fondazione Culturale Trossi Uberti. Sono le nuove generazioni a dover essere coinvolte nelle attività di pittura e scultura che si tengono nella scuola di via Ravizza, all'Ardenza, per rivitalizzare una struttura che, nel corso degli ultimi anni, ha visto diminuire le iscrizioni in modo sensibile. A dirlo è il presidente Mattia Patti durante la discussione in consiglio comunale, alla presenza dell'assessore alla cultura, Mario Tredici e dei consiglieri della settima commissione. I dati relativi al calo degli iscritti parlano chiaro: 123 nel 2003-2004, 73 nel 2009-2010 e solo, nel 2010-2011, c'è stato un lieve rialzo a 83. Al centro del dibattito, gli obiettivi del nuovo cda, nominato nell'agosto 2010, per ridare lustro alla Fondazione che per il 2011, ha contato su un finanziamento comunale di 38mila euro. La villa che ospita l'Accademia Trossi Uberti venne donata al Comune da Corinna Trossi, figlia di Carlo Trossi, e nel 1959 l'Amministrazione, vi creò la Fondazione che aveva e ha lo scopo di curare la formazione artistica dei livornesi, soprattutto giovani. Molte le idee espresse dai consiglieri per rivitalizzare la scuola: Arianna Terreni (Pd) e Lamberto Giannini (Sel) hanno proposto di creare un luogo da adibire a mostre e di rendere la villa visitabile ai turisti. La struttura ha un giardino ricco di piante e alberi ed è dotata di ampie sale, è vicina al mare e all'interno sono presenti sculture, tele pittoriche e decorazioni murali. Roberto Russo (Pdl) propone di: «Utilizzare il giardino per iniziative simili al Premio Rotonda. Inoltre mi chiedo quali siano le proposte per fare della Trossi Uberti un luogo destinato ai giovani, dato che l'età media degli iscritti è di 50-55 anni». La risposta arriva dal presidente: «Intendiamo trasformare la scuola in un istituto di formazione creando laboratori di pittura per allievi stranieri, portando docenti della Normale di Pisa e di altre università; puntando su nuovi corsi anche per bambini e coinvolgendo artisti nazionali».
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