Il Tirreno

Livorno

Bidelli baby-sitter pagati in nero dai genitori

Bidelli baby-sitter pagati in nero dai genitori

Non ci sono soldi per il prescuola e i genitori pagano i custodi (15 euro a bambino) per fare sorvegliare i figli fino all'inizio delle lezioni. Succede alle scuole D'Azeglio e alle Bini di Livorno

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LIVORNO. Scuola che vai servizio che trovi, soprattutto con la crisi economica che picchia duro. La sorveglianza in orario pre e post scolare nelle scuole elementari della città è un vero labirinto.

Ci sono circoli didattici che si affidano alle cooperative, altri in cui sono i genitori che si occupano di "badare" ai piccoli e altri istituti in cui sono gli stessi custodi che, incaricati dalle famiglie, sorvegliano i ragazzini prima dell'orario di apertura della scuola. E, per questo servizio, vengono pagati a fine mese direttamente dai singoli genitori. Come fossero baby sitter private. Insomma è un vero Far West.

Tutto nasce dall'esigenza della famiglie di "gestire" gli orari scolastici dei figli. Perché le scuole elementari hanno orari prestabiliti: l'attività didattica parte intorno alle 8,30 e termina alle 13,30 nelle scuole a modulo e alle 16,30 in quelle che hanno adottato il tempo pieno.

Il problema è che spesso i genitori lavorano fuori sede, oppure devono fare turni che non combaciano con gli orari di ingresso a scuola dei figli. E dunque ci si arrangia. Come alle D'Azeglio e alle Bini, dove i genitori pagano i bidelli (15 euro a bambino) per fare sorvegliare i figli fino all'inizio delle lezioni.

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di Redazione web