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LIVORNO. «Cosa ti è successo, che hai? Presto, vieni, ti porto in ospedale». ...
Lara Loreti
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Angelo Bernardini 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Cosa ti è successo, che hai? Presto, vieni, ti porto in ospedale». Angelo Bernardini, 54 anni, ha appena la forza di rispondere al suo collega con un flebile: "Non preoccuparti". Poi cade in stato di incoscienza. Un tentativo disperato di salvargli la vita, da parte dello stesso conducente del fork lift che lo ha urtato. Ma è tutto inutile. Il camionista muore: è stato travolto dal carrello elevatore mentre stava lavorando al terminal Docks Etruschi, al varco Valessini. Un altro infortunio mortale ha ieri insanguinato il porto. Il carrello stava caricando rotoli di cellulosa sul camion di Bernardini quando è accaduta la tragedia. Sono le 16.30. Il camionista, originario di Foligno, si trova al terminal per le operazioni di carico della merce che deve trasportare ad una cartiera di Lucca. L'autista si trovava vicino al pianale del suo camion, a pochi passi dal fork lift manovrato dal collega. «A un tratto l'ho visto a terra - ha detto il conducente del carrello alla polizia e ai colleghi - ma non so cosa sia successo esattamente». Il manovratore scende dal fork lift e si precipita sul corpo dell'uomo. Questi appare agitato, molto confuso. Non riesce a parlare bene, balbetta qualcosa. Intanto scatta l'allarme al 118, che invia sul posto un'ambulanza della Misericordia di via Verdi col medico. Quiando arrivano i soccorritori il camionista è seduto a terra, con la schiena appoggiata alla ruota del camion. Probabilmente s'è spostato o è stato spostato. È già non cosciente, ma si agita - spiegano i medici - per via del trauma facciale. Ha ferite evidenti al torace, al volto e alla testa, secondo i soccorritori si tratta di traumi da schiacciamento. Sarà l'autopsia a chiarire le cause della morte. Il caso è nelle mani del pm di turno. I volontari della Misericordia, insieme al medico del 118, caricano d'urgenza il camionista sulla lettiga per il trasporto in pronto soccorso, già preallertato. Durante il tragitto, Bernardini va in arresto cardiaco. I soccorritori gli praticano immediatamente le manovre di rianimazione e riescono a far riprendere il battito. Il camionista arriva al pronto soccorso vivo, ma appena entra nella shock room, il suo cuore smette di battere, questa volta definitivamente. Al varco Valessini intanto arrivano gli agenti della Polmare, che ascoltano la testimonianza del conducente del fork lift, sconvolto per l' accaduto. Gli investigatori restano sul posto fino alle 20 per i rilievi. Gli agenti sono al lavoro per cercare di ricostruire l'esatta dinamica dell'infortunio. Come avviene in questi casi, il conducente del carrello rischia di essere indagato per omicidio colposo, a scopo cautelativo. Sconvolti i colleghi e i sindacati: «Un nuovo infortunio in porto che ci addolora profondamente - dice Maurizio Colombai, della Filt Cgil nazionale, porto - Questo settore sta pagando un prezzo troppo alto».
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