Gioco
Assemblea Cna. Piccoli imprenditori a tu per tu con il leader nazionale Silvestrini
In pensione più tardi? Che autogol
Giorgio Carlini
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Lassemblea degli artigiani Cna con Silvestrini (a sinistra) Gli artigiani: un giovane ha più voglia di chi è solo costretto a restare
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LIVORNO. L'innalzamento dell'età pensionabile? Più che uno strumento magico per rimettere in pista il Paese, potrebbe rivelarsi un boomerang per il mondo dell'artigianato e della piccola impresa. È su questo tasto che hanno insistito numerosi rappresentanti della Cna provinciale, durante l'assemblea dedicata all'incontro con il segretario nazionale Sergio Silvestrini. Un confronto aperto e per niente formale, in cui i partecipanti hanno esposto le loro proposte, ma soprattutto i loro disaccordi rispetto ad alcune linee guida portate avanti dalla Cna nazionale. Il punto di partenza per il dibattito è stato il documento presentato al governo da parte di Rete Imprese Italia (di cui la Cna ha la presidenza nazionale), riassumibile in cinque punti fondamentali: riforme della spesa pubblica e delle pensioni, riforma fiscale, cessioni del patrimonio pubblico, liberalizzazioni e semplificazioni, infrastrutture ed energia. «Ho qualche perplessità sul tema dell'età pensionabile - afferma subito Diego Nocenti, presidente della Cna provinciale - anche in relazione alla crisi del mondo giovanile. Un ragazzo appena entrato nel mondo del lavoro ha sicuramente più stimoli e più "voglia" rispetto a chi si vede costretto a continuare la propria attività quando è vicino alla pensione». Dello stesso avviso Paolo Brogi, presidente di Federmoda. «È vero che si vive fino a 84 anni - commenta ironicamente Enzo Catarsi, presidente onorario della Cna labronica - ma dai 60 in poi si vive con le pillole in tasca». Insomma, se da un lato l'innalzamento dell'età pensionabile sarebbe un adeguamento all'allungamento della vita media, dall'altro non guarderebbe al futuro, ai giovani, e sarebbe perciò controproducente. «Non possiamo permettere che sui conti delle imprese gravino le pensioni di persone che non hanno neanche compiuto 60 anni - ribatte Silvestrini - e come dimostrato dagli altri Paesi europei e mondiali, non vi è nessuna correlazione di causa tra l'età pensionabile più alta e la disoccupazione giovanile». Altri elementi al centro del dibattito sono stati la scarsa visibilità che secondo alcuni caratterizza la Cna a livello mediatico, i rapporti con il sistema bancario sempre più difficili e sconvenienti, la riforma fiscale e la lotta all'evasione, e infine l'inefficienza della politica attuale a garantire opportunità e speranze per il mondo imprenditoriale. «A Livorno ho trovato una grandissima voglia di cambiamento», afferma Silvestrini, che ha ascoltato tutte le osservazioni e ha risposto con pazienza alle domande: «C'è una rabbia che si mescola alla volontà di continuare a investire. Gli imprenditori provano a risollevarsi, ma se vengono lasciati soli diventa impossibile. È il tempo di fare scelte difficili, come vediamo a volte anche impopolari. Ma se non interveniamo adesso, scivoleremo verso il declino economico e sociale».
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