Gioco
Fiumi sotto controllo ma stiamo attenti Parola di Consorzio
Roberto Olivato
◗
CONSORZIO DI BONIFICA Il presidente Roberto Pandolfi2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Le inondazioni degli ultimi giorni stanno a ricordarci quanto sia urgente una riesamina di tutto il territorio e la manutenzione di fiumi e torrenti. È vero che, come a Genova, è caduta in poche ore tant'acqua che normalmente precipita in quattro mesi, alcuni hanno detto in un anno, ma senz'altro qualcosa non va. A Livorno la situazione sembra tranquilla ma potrebbe diventare catastrofica se ci arrivasse sulla testa la stessa acqua di Genova. Nel nostro territorio sono presenti Rio Ardenza, Rio Cigna, Rio Maroccone, Rio Maggiore, Ugione, Rio Tanna, tutti apparentemente tranquilli ma in caso di forti piogge che cosa potrebbe succedere? Per poter prevenire eventuali situazioni di criticità venne costituito il Consorzio di bonifica delle colline livornesi. È il suo direttore, l'ingegner Roberto Pandolfi a parlare del lavoro che svolge. Quale sono le vostre azioni preventive? «Premesso che il controllo dei torrenti e fiumi è un compito che spetta al Genio Civile, noi come Consorzio interveniamo nella prevenzione messa in sicurezza di piccole frane e tagli di vegetazione in zone urbane, dove il fogliame potrebbe causare occlusioni nelle fognature». Il territorio di vostra competenza è abbastanza vasto, è tutto sotto controllo? «Innanzitutto ricordiamo che la nostra competenza da Livorno giunge sino a Cecina ed a Vada, in zona Mazzanta ed a Livorno alla Paduletta, abbiamo dei sistemi di telecontrollo attivi 24 ore su 24, che ci permettono di monitorare in continuazione ogni minima criticità». Quindi i corsi d'acqua non li degnate di uno sguardo. «Non proprio, periodicamente controlliamo e puliamo la foce del Rio Ardenza e da qualche settimana abbiamo iniziato in via Enriquez, la sistemazione degli argini dell'Ugione con l'innalzamento delle sponde». Allora possiamo dormire sonni tranquilli? «Per quanto ci riguarda sì, è chiaro che in caso di piogge torrenziali come a Genova, nulla sarà sufficiente ad arginare una tale violenza delle acque».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
