Il Tirreno

Livorno

Così la cultura diventa turismo (e crea lavoro)

Roberto Riu
La chiesa armena di San Gregorio Illuminatore in via della Madonna
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La chiesa armena di San Gregorio Illuminatore in via della Madonna

L'Associazione Guide Storiche: occorre creare un punto informazioni alla Stazione Marittima

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 LIVORNO. "La cultura che crea lavoro": anche di questo si è parlato nella chiesa di San Gregorio Illuminatore (in via della Madonna) a margine del convegno "Gli Armeni a Livorno" centrato sul romanzo di Massimo Ghelardi "Il mercante armeno" con la partecipazione del prof. Giangiacomo Panessa e di Silvia Menicagli.  A sostenere la tesi della cultura come fonte di lavoro erano Ursula Pareti e Sabina Ferrari, rispettivamente presidente e vicepresidente dell'Associazione Guide Storiche di Livorno, sodalizio promotore del convegno odierno.  «Siamo quindici guide ed una decina di accompagnatori - spiega Parenti - di età media 25-30 anni, laureati e diplomati, interpreti e talora madrelingua, utilizzando in particolare inglese, spagnolo, francese, tedesco e russo».  L'associazione lavora per conto di tour operator e di varie cooperative di servizi turistico-culturali accompagnando i turisti durante il giro dei Fossi in battello oppure al museo Fattori e sul lungomare.  «L'afflusso dei croceristi è imponente, - specifica Ferrari - è capitato di vedere scendere a Livorno ben dodicimila passeggeri in un solo giorno. Quotidianamente compiamo quattro tour in battello, ma è successo anche di impiegare due imbarcazioni contemporaneamente e qualche volta addirittura tre».  Un tour lungo i Fossi che vede fra gli edifici storici più gettonati la Fortezza Vecchia e il Mercato Centrale, un edificio questo che accende sempre moltissima attenzione fra i turisti, forse perché richiama il Covent Garden di Londra. Come piace parecchio anche la chiesa olandese-alemanna. Sono stati inoltre creati degli itinerari comprendenti le chiese della Venezia ed i cimiteri delle varie Nazioni.  «Per incrementare ancora il flusso turistico in città, ovvero croceristi e traghettisti, - conclude Ferrari - andrebbe messo un punto informazione alla Stazione Marittima e ci piacerebbe anche che ci fosse affidato il gazebo di Piazza Civica, attualmente inutilizzato. Inoltre mancano il deposito bagagli e purtroppo anche le toilettes». Info: www.guidestorichelivorno.com

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