Sicurezza
Lettera dellassessore: «Chiedo scusa se ho offeso i commercianti, ma...»
Gelo tra Cosimi e Bettini
Juna Goti
«Dal sindaco neppure una telefonata da dieci giorni»
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LIVORNO. Torna in parte sui suoi passi l'assessore alla mobilità, Maurizio Bettini (Sel) dopo che le sue parole sul traffico croceristico hanno scatenato una bufera. «Gran parte del commercio livornese - aveva scritto - è a bassissimo valore aggiunto... non saranno interessati ai croceristi, ma con la pensione della nonna si va poco lontano». E via con le dure reazioni del mondo politico e commerciale. Una delle associazioni di categoria ha usato perfino la parola «classista». «Se ho offeso la sensibilità di qualcuno - scrive oggi Bettini - chiedo scusa». Ma col sindaco ormai è gelo. Il passo indietro. «Dopo il mio intervento sul Tirreno - scrive Bettini - si sono scatentate polemiche, talune anche strumentali. Non ho voluto mancare di rispetto a nessuno poichè so benissimo che il commercio rappresenta una parte molto importante nel tessuto livornese. I commercianti svolgono un ruolo economico e talvolta di vicinato sociale». «Non ho fatto assolutamente classifiche di merito tra commecianti di serie A e di serie B - continua - ma se qualcuno così avesse inteso le mi parole, allora chiedo scusa se ho ferito delle sensibilità. Io voglio che il commercio di qualità e più dinanico cresca a Livorno, specie nel centro». Ma non accetto le offese. A questo punto l'assessore torna alla commissione-caos del 27 ottobre, quando in Comune arrivarono molti commercianti pronti a contestare il piano del traffico apprezzato a luglio dalla giunta. Piano criticato anche da alcuni consiglieri del Pd. «Durante quella commissione - scrive - non si è offeso con urla, sfottò, parolacce l'assessore Bettini, ma l'istituzione comunale e credo che quei commercianti non rappresentino affatto l'intera categoria». Gelo in casa Cosimi. «Il sindaco non lo sento dal quel 27 ottobre - dice subito dopo - e questo un po' mi infastidisce e un po' mi meraviglia, in un rapporto tra sindaco e assessore, poichè mi sarei aspettato almeno una telefonata di solidarietà». Parole che non lasciano spazio a grandi dubbi: il rapporto di fiducia all'interno della squadra di governo - almeno tra allenatore e giocatore, per dirla alla Ghilarducci - si è incrinato. Chiarezza sul piano. Bettini ne approfitta per mettere i puntini sulleì: «Ci possono essere tanti Pensiamo in Grande 1, 2, 3, 10, 12... Non spetta alla politica mediare sulle soluzioni tecniche. Allora quello che chiedo è questo: 1) siamo d'accordo sul limitare il numero di auto che accedono al centro città? 2) siamo d'accordo nel sostenere il trasporto pubblico locale come bene comune?» Quella doppia firma che non va giù. «Per me - attacca - l'asse Pd-Idv-Sel è il migliore del mondo. Ma come amministratre di questa giunta mi chiedo che peso politico abbia la nota congiunta Lamberti-Del Corona...». Un punto su cui mette l'accento anche il segretario di Sel, Andrea Ghilarducci: «Questo intervento dovrà essere chiarito dal Partito Democratico. In Comune si è formato un intergruppo? È un avvicinamento dei democratici al Terzo Polo? Ma il sindaco non aveva detto di avere uno strabismo a sinistra? Ci preoccupano questi strani movimenti che prefigurano il ritorno dei dinosauri...». Sos ai partiti. «Io credo fermamente - chiude Bettini - che i partiti politici della maggioranza possano, anzi debbano accompagnare la discussione e portare la giunta fuori da uno stallo controproducente». Stallo che è diventato gelido.
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