Gioco
Si è aperto il processo a tecnici e medici Asl
"Furbetti" del cartellino Primo punto alla difesa
◗
INDAGINE. Sulla presunta truffa 2 MINUTI DI LETTURA
LVIORNO. Il primo punto al processo sui furbetti del cartellino, nel quale sono imputati per truffa due medici e due tecnici di radiologia dell'Asl impegnati nel distretto di Fiorentina, lo mettono a segno le difese nonostante i risultati delle presenze dimostrino che in uno stesso momento ci siano state più passaggi. L'impianto accusatorio sostenuto ieri dal pubblico ministero Antonella Tenerani è stato attaccato in quattro punti fondamentali durante l'interrogatorio ad uno dei componenti della polizia giudiziaria che ha eseguito gli appostamenti fuori dall'ingresso in via Fiera di Sant'Antonino tra il 10 dicembre 2008 e il 13 gennaio 2009. Durante l'inchiesta, infatti - come hanno ripetuto le difese - non è mai stato controllato il funzionamento della macchina dei badge dove - secondo l'accusa - i quattro dipendenti avrebbero passato i cartelli anche dei colleghi per truffare così l'Azienda. C'è poi il particolare che nessuno dei quattro imputati (Rudi Lenci, Rosella Follino, Ermanno Pasero e Augusto Cosci) non siano mai stati fermati per verificar se in mano avesse il badge del collega. C'è poi un punto sul quale le difese hanno insistito: sapere se i carabinieri avevano verificato durante le indagini se l'edificio avesse un altro ingresso. Evidentemente per capire se i dipendenti accusati, avessero potuto avere la possibilità di entrare senza essere visti dai militari. Infine gli inquirenti, prima di verificare le presenze, non sarebbero stati informati dai veritici dell'Asl sull'orario che i quattro avrebbero dovuto compiere. C'è però un dato incontrovertibile: gli orari di entrata e di uscita registrati sul badge nell'80% dei casi analizzati nel periodo dell'indagine si verificano delle sovrapposizioni tra i quatrro imputati: l'orario di ingresso, ad esempio è lo stesso per due o tre, stessa cosa per quello di uscita anche nel caso che a lavoro non fosse stato visto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
