Sicurezza
Bufera su Bettini: «Ci rispetti»
Dure reazioni di associazioni, negozianti e politici
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LIVORNO. Le parole dell'assessore Maurizio Bettini hanno scatenato una vera bufera: critiche durissime sono arrivate sia da Confesercenti sia da Confcommercio, che si sono sentite offese da alcune affermazioni, ma anche il comitato che riunisce i negozianti di via Grande ha reagito duramente. Inevitabili, in questo clima, le polemiche politiche. Il presidente di Confcommercio, Giannantonio Cesari, si è detto stupito delle dichiarazioni dell'assessore. «Voglio ricordare - afferma - che Confcommercio è stata promotrice del progetto croceristi, progetto che tra l'altro tutti i soggetti coinvolti hanno condiviso, e non capisco quindi per quale ragione non dovremmo essere interessati al flusso dei croceristi. Ritengo, inoltre, che tra la nostra associazione e l'assessore Bettini sia stato costruito un buon rapporto, vedi per esempio l'accordo per lo scarico e carico delle merci. Lo invito a non fare distinzioni fra commercianti di seria A e commercianti di serie B. La nostra categoria merita rispetto, a prescindere da ciò che un negoziante vende». Sulla stessa lunghezza d'onda la direzione di Confesercenti: «Siamo sinceramente esterrefatti rispetto alle affermazioni e ai giudizi liquidatori e sommari espressi da Bettini. Come associazione abbiamo tenuto un atteggiamento magari critico ma certamente responsabile rispetto all'attività dell'amministrazione e dell'assessore; proprio per questo non siamo disponibili ad accettare offese gratuite. Disegnare una realtà dove c'è un commercio di serie A e uno di serie B, un commercio "straccione" ed un commercio "ricco", oltre che vagamente "classista" è completamente inutile e dannoso. Vogliamo chiarire una volta per tutte che il comercio livornese è favorevole alla riqualificazione non solo del centro ma di tutta la città: non comprendiamo perchè il necessario processo di riqualificazione debba passare, in via preliminare, attraverso un progetto di mobilità che non condividiamo». Guido Guastalla, ex candidato a sindaco del centrodestra e commerciante, ironizza: «Lo scontro a Livorno fra le diverse anime della sinistra ricorda la scomparsa dei dinosauri e la loro incapacità ad adattarsi alle mutate condizioni di vita del pianeta. Ci sono poi dinosauri carnivori, come l'Idv, che vogliono il sangue degli avversari visti come nemici, e dinosauri erbivori come Sel che considerano gli altri avversari ma non sono in grado di comprenderne le legittime ragioni». «Preoccupa - continua - la posizione dogmatica di Sel, per cui le scelte politiche, in omaggio a principi astratti, debbono comunque essere attuate. Fortunatamente alcuni consiglieri del Pd hanno messo i bastoni fra le ruote di questo progetto dissennato di soluzione giacobino-talebana dei problemi concreti di una città moderna e quindi, come nel gioco dell'oca si ritorna all'inizio». E tra le polemiche politiche spunta una nota a firma dell'ex sindaco Gianfranco Lamberti e del consigliere del Pd, Vladimiro Del Corona (in teoria alleato di Bettini): un nuovo "intergruppo"? «Leggiamo con meraviglia - scrivono - le considerazioni dell'assessore a proposito di preclusioni al turismo crocieristico, non si capisce bene di chi. A noi sembra, al contrario, che le preoccupazioni di tanti, tra cui le associazioni del commercio, siano assai diverse e comprensibili. Nessuno ci ha detto che vuole rifiutare l'occasione data dal forte incremento di turismo crocieristico, al contrario...». Semmai, continua la nota, «si risponda alle critiche relative ai due sensi su viale degli Avvalorati, così come si chiarisca il piano dei parcheggi, nei tempi e nei modi più precisi». Il capogruppo del Pdl, Bruno Tamburini, va giù duro: «Inaccettabile, vergognoso l'intervento di quel ragazzotto presuntuoso e supponente che purtroppo per Livorno il sindaco ha nominato assessore alla mobilità. Un amministratore serio e capace non può permettersi di offendere un'intera categoria che ogni giorno investe e rischia in proprio e crea occupazione». Tamburini aggiunge che Bettini «come un bambino arrabbiato decide di non presentarsi a una riunione della giunta, dimenticando che è la collettività a garantire la sua profumata retribuzione. Credo che a questo punto Sel o non Sel, il sindaco dovrebbe cacciarlo». Immediata anche la reazione del comitato dei commercianti di via Grande, con una nota a firma della consigliera della circoscrizione 2 (Pdl), Paola Nucci: «Riqualificare il centro potrebbe essere una buonissima idea, iniziamo a pulire bene le strade e a emettere un'ordinanza che costringa i padroni dei cani a raccogliere i bisogni dei propri animali. Alleggerire il traffico togliendo i 150 posti auto di via Grande e dintorni potrebbe essere una buonissima idea, manca però un progetto per un parcheggio (tipo quello dell'Ipercoop) da costruire non alla stazione, ma vicino al centro. Vorrei ricordare a Bettini che i 7mila dipendenti del Pentagono hanno bisogno, per continuare a lavorare, oltre che dei croceristi, dei livornesi e degli altri clienti che arrivano dalla provincia o dalle altre città in macchina». «Il parcheggio in via Grande - chiude - non si tocca! Siamo pronti a fare le barricate». Parole simili da Loretta Modigliani, titolare dell'omonimo negozio in piazza Grande: «Se lui fosse un commerciante saprebbe che i turisti spendono molto poco nei negozi di qualsiasi livello essi siano, anzi ti acquistano il magnete da 3 euro per il frigorifero ma appena l'oggetto è più rifinito e più costoso non è di loro interesse. Prima di pensare al benessere dei turisti, l'assessore dovrebbe pensare a quello dei livornesi: se come dice lui i livornesi sono senza lavoro, almeno a quelli che ce l'hanno non togliamolo. Quando la Gran Guardia era aperta e la via Grande addirittura a doppio senso, il centro era molto più attivo e attrattivo». Avio Torbidoni, del comitato Vivi il Centro, difende invece «il progetto di alleggerire il traffico privato di via Grande» e critica i commercianti: «Purtroppo scambiano via Grande per via delle Cateratte, pensando che i loro clienti debbano arrivare direttamente con la propria auto alle porte dei loro negozi». «Il centro - continua - deve essere un luogo piacevole dove si possa arrivare prevalentemente con mezzi pubblici (...). Occorre un atto di coraggio da parte delle autorità che sono chiamate ad essere propositive e determinate alla risoluzione del problema». Franco Pardini, presidente dell'Aci Livorno, sottolinea invece «l'assoluta contrarietà alla pedonalizzazione di via Grande». E propone «un piano graduale di semi o totale pedonalizzazione che coincida però con la costituzione in parallelo di adeguate aree di parcheggio limitrofe. In un momento di congiuntura economica negativa gli interventi dovrebbero mirare quanto più a favorire i piccoli e medi esercenti in difficoltà. Ben venga quindi il necessario processo di riqualificazione degli arredi urbani. Il fatto però che contemporaneamente il piano del traffico venga criticato in maniera così decisa evidenzia come questo viaggi in direzione ostinata e contraria alla stessa natura dell'economia e al Dna del centro».
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