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Yang Ming mette le navi giganti ma non lascia Livorno
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Una Yang Ming entra in porto 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Yang Ming, dal prossimo anno, metterà nel Mediterraneo le maxinavi da 8000 teus. Ma vuol rimanere a Livorno, perchè qui ha un carico importante che non vuole lasciare alla concorrenza: 90mila teus in import e in export, prevalentemente da Toscana ed Emilia. E, pur di rimanere a Livorno, Yang Ming è disponibile ad accettare di non sfruttare appieno le potenzialità delle portacontenitori da 336 metri di lunghezza, e cioè a farle arrivare alleggerite per non creare problemi di pescaggio. La compagnia armatoriale taiwanese però, nell'incontro avuto ieri mattina all'Autorità Portuale, ha chiesto tempi certi sul dragaggio dei fondali della Darsena Toscana. Perchè, se temporaneamente qualche sacrificio può essere accettato, non però in via definitiva. E le risposte sono arrivate: il presidente dell'Autorità Portuale Giuliano Gallanti ha assicurato che entro un anno il fondale sarà dragato, cronoprogramma alla mano. Al termine dell'incontro tutti sembravano molto soddisfatti. Si può tirare un sospiro di sollievo, dunque, anche se la minaccia non è completamente sventata: alla vigilia della riunione il timore era che i manager di Yang Ming venissero a Livorno anche per ufficializzare l'addio al nostro porto. E invece non è andata così: il presidente e il vicepresidente di Yang Ming Europe, Lothar Migge e Hans Diettrich, accompagnati dal rappresentante di Finsea Holding Giuseppe Parziale, hanno detto chiaramente che la compagnia di Taipei vuole scalare Livorno anche con le supernavi da 8000 teus che saranno spostate dal Mar del Nord al Mediterraneo nel 2012 (tra maggio e agosto). Navi che, debitamente alleggerite, potranno attraccare in Darsena Toscana anche con l'attuale fondale, insabbiato dai detriti dello scolmatore. Ma andrà risolto il problema del bacino di evoluzione, che è lo specchio acque dove le navi manovrano per entrare in darsena.. Le portacontenitori sono lunghe 336 metri e hanno qualche difficoltà a girare, anche per la presenza sul fondale - nello specchio di evoluzione - di alcuni "mammelloni" di detriti. Ma il problema sarà risolto, così ha assicurato Gallanti. E comunque i vertici di Yang Ming hanno insistito perchè venga effettuata al più presto una simulazione, con l'ausilio di piloti e capitaneria. Yang Ming preme a Livorno quanto Livorno preme a Yang Ming. C.M.
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