Il Tirreno

Livorno

Muore in sala operatoria

V.P.
Medici in sala operatoria durante un intervento (foto d’archivio)
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Medici in sala operatoria durante un intervento (foto d’archivio)

Aveva 77 anni e si era sottoposto a un intervento alle vertebre

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 LIVORNO. Morte in sala operatoria. Alessandro Marsella, noto professionista piombinese, ha cessato di vivere durante un intervento chirurgico eseguito ieri mattina nell'ospedale di Livorno. Marsella aveva 77 anni e doveva sottoporsi all'operazione di consolidamento delle vertebre.  Si tratta di una tecnica neuroradiologica consolidata, applicata in regime di day hospital e che nel caso specifico riguardava la parte terminale della colonna.  Questa mattina, per decisione della stessa direzione aziendale, la salma sarà sottoposta a riscontro diagnostico. C'è da capire perchè il cuore dell'anziano geometra, abbia cessato di battere e non abbia risposto ai tentativi di rianimazione.  Accompagnato dai familiari, l'uomo è entrato in ospedale alle 8,30 di ieri. Dopo circa un'ora è stato trasferito nel blocco operatorio. «Sapevamo che sarebbe stata necessaria neanche un'ora per completare l'intervento. Quando ne sono trascorse un paio abbiamo iniziato a preoccuparci», racconta il figlio Andrea. La preoccupazione si è trasformata nella certezza che qualcosa di brutto fosse accaduto, quando la caporeparto ha chiesto di seguirla fino ad una stanza in cui anestesista e chirurgo hanno confermato il sospetto «accennando - dice il figlio - a sopraggiunte complicazioni nella fase di risveglio dopo che l'operazione era terminata, a detta dei medici, in modo positivo; questo accenno alla fase di risveglio - prosegue - mi fa pensare che sia stata fatta l'anestesia totale e non la locale come sapevamo che viene fatto in questo tipo di operazioni».  Subito, e a più riprese nel corso dell'espletamento delle formalità di rito, ad Andrea, e alla moglie di suo padre, Pina, è stato chiesto se avevano intenzione di presentare denuncia. «Trovo questa insistenza anomala. Ci avevano appena detto della morte. Che risposta dovevamo dare, in quel momento? Noi volevamo e vogliamo sapere cosa è accaduto», prosegue Andrea Marsella che sta valutando con la famiglia il modo per capire che cosa è accaduto.  Ieri, l'Asl è intervenuta con una nota in cui si legge: «Il paziente, diabetico e in cura con anticoagulanti, ha improvvisamente fatto registrare un anomalo abbassamento della frequenza cardiaca che ha immediatamente portato all'effettuazione delle manovre da parte del medico rianimatore presente in sala. Gli sforzi fatti non sono stati però sufficienti a evitare il decesso. Come prassi in situazioni come queste, abbiamo disposto il riscontro diagnostico sulla salma».  Alessandro Marsella era nato ad Aquino, nel frusinate. A Piombino dal 1963, aveva lavorato a lungo alle Acciaierie nel settore del patrimonio immobiliare. Per molto tempo ha esercitato la libera professione. Oltre ad Andrea, lascia Fabio e Bernardo, nati da un matrimonio precedente, e la moglie Pina. I funerali si svolgeranno domattina alle 9,30 nella chiesa della Misericordia.

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