Il Tirreno

Livorno

L'AC Livorno ribadisce: "Contrari alla chiusura al traffico di via Grande"

Prof. Franco Pardini Presidente AC Livorno

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Alla luce di quanto letto sul vostro quotidiano nel nuovo intervento dell'Assessore alla mobilità Bettini, l'AC Livorno torna a ribadire la propria posizione di assoluta contrarietà alla possibilità di chiusura al traffico di un asse di scorrimento cruciale come quello di via Grande. Come già annunciato in tempi non sospetti, l'Ente di via Verdi si è dichiarato disposto ad un'apertura per il ripensamento del flusso viario nella zona in questione solo e soltanto a condizione che tali interventi venissero concordati con i soggetti in causa (residenti e commercianti in primis).

Operazioni programmate in primis attraverso un piano graduale di semi o totale pedonalizzazione che coincidesse però con la costituzione in parallelo di adeguate aree di parcheggio limitrofe, sufficientemente capienti a supplire la domanda di stalli o addirittura ad incrementare il numero di quelli attualmente a disposizione dei tantissimi livornesi che tutt'oggi vivono, lavorano o si trovano a recarsi nel centro città per le motivazioni più varie.

Ci rincresce rimarcare però come tali condizioni esposte sopra non siano in nessun caso rintracciabili nel nuovo piano ideato dall'Assessore Bettini. Anche se volessimo difatti trascurare l'ardua fattibilità per quanto concerne lo spostamento di gran parte del flusso viario lungo un canale di comunicazione secondo noi totalmente inadeguato a supportare tale scopo come quello di viale degli Avvalorati (lo stesso marciapiede lato Fossi che esiste tutt'oggi si presenta sin troppo fuori misura per l'esiguo numero di pedoni che al contrario vi transitano quotidianamente), ciò che non possiamo ignorare sono i pessimi riflessi che tale idea distorta di viabilità riverserebbe sulla già di per sé critica condizione del commercio centrale.

In un momento di congiuntura economica pesantemente negativa a livello internazionale, gli interventi a livello locale dovrebbero mirare quanto più a favorire i piccoli medi esercenti in difficoltà. Ben venga quindi il necessario processo di riqualificazione degli arredi urbani, al fine di riposizionare la nostra città sotto un profilo maggiormente appetibile al turismo, crocieristico e non. Il fatto però che contemporaneamente il piano del traffico venga criticato in maniera così decisa e da più parti, evidenzia senza discussioni come questo viaggi invece in direzione ostinata e contraria alla stessa natura dell'economia e al Dna del centro livornese.

I parcheggi di costellazione alle aree commerciali rappresentano oggigiorno una realtà inconfutabile e di successo in qualsiasi altra grande città del globo; ignorare tale insegnamento sarebbe da considerarsi un grave errore di miopia amministrativa. Nello specifico gradiremmo conoscere, magari attraverso uno studio specifico, il numero di fruitori medi che dovrebbe avvalersi in concreto della striscia di pista ciclabile pensata lungo l'ipotetica restyling di via Grande: una fetta di asfalto considerevole inevitabilmente 'sacrificata' a discapito dei restanti utenti, mezzi pubblici compresi.

Solo una programmazione puntuale, soprattutto diluita grazie a logica e buon senso, rappresenta al contrario la strada più idonea per arrivare a realizzare un piano del traffico sostenibile, capace di venire incontro alle esigenze di un'intera comunità. Una posizione chiara ed equilibrata che illustreremo e faremo valere già nella mattinata di lunedì, nel corso di un incontro che i vertici dell'Ente hanno fissato in agenda con lo stesso Assessore Bettini.
Prof. Franco Pardini Presidente AC Livorno

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