Il Tirreno

Livorno

Guastalla: "Dinosauri e mammiferi"

Guido Guastalla

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Lo scontro a Livorno ( e anche nel resto del paese) fra le diverse anime della sinistra ricorda la scomparsa dei dinosauri e la loro incapacità ad adattarsi alle mutate condizioni di vita del pianeta. Ci sono poi dinosauri carnivori, più cattivi, come l’IDV che vogliono il sangue degli avversari visti come nemici, e dinosauri erbivori come SEL che considerano gli altri come avversari ma non sono in grado di comprenderne le legittime ragioni. In questa confusione generale le posizioni ragionevoli e mi verrebbe da definire moderate di Lamberti e Trucchia assumono rilievo metodologico e di proposte concrete degne di rilievo.

La politica è l’arte del possibile e le proposte, debbono essere verificate (o falsificate) empiricamente con le esigenze legittime dei vari attori sulla scena (commercianti, proprietari immobiliari, dipendenti, professionisti, abitanti del centro, cittadini che vivono altrove e che nel centro vogliono vivere la loro vita di relazioni e di acquisti). Ha detto giustamente Lamberti che commissionare molti progetti non significa adottarli, ma solo verificarne la fattibilità e poterli anche mettere tranquillamente da parte. Preoccupa invece la posizione dogmatica del SEL, per cui le scelte politiche, in omaggio a principi astratti, debbono comunque essere attuate. Si deve privilegiare il trasporto pubblico ( ma in democrazia liberale credo si debbano offrire al cittadino tutte le opportunità di trasporto, modulando i costi, in modo da lasciare la massima libertà, flessibilità e possibilità di scelta) e quindi in omaggio a questo moloch idolatrino si deve operare per svantaggiare gli altri mezzi di trasporto. Quando lee idee non si conciliano con la realtà non si cambiano le idee ma si cambia la realtà. La storia dei regimi totalitari del ‘900 ci dovrebbe aver insegnato i disastri che si producono: ma i nuovi estremisti e populisti (immemori del famoso “Estremismo malattia infantile del comunismo di leniniana memoria) nono se ne ricordano.

Fortunatamente alcuni consiglieri del PD hanno messo i bastoni fra le ruote di questo progetto dissennato di soluzione giacobino-talebana dei problemi concreti di una città moderna e quindi, come nel gioco dell’oca si ritorna all’inizio.

Guido Guastalla

Ps: debbo notare con dispiacere in tutto questo dibattito l’assordante silenzio del centrodestra. Nel passaggio fra “Amare Livorno” e “Governare Livorno” si è perso proprio l’elemento della Governance.

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