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Livorno

Fermati due uomini per l'aggressione al kebab di piazza Micheli

Fermati due uomini per l'aggressione al kebab di piazza Micheli

L'accusa è di rapina. Uno di loro è stato indagato anche per danneggiamento per aver rotto una panca nella stanza della questura in viale Boccaccio

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LIVORNO. Due fermati stanotte nel corso di un controllo sugli scali d'Azeglio per l'aggressione avvenuta il 20 ottobre, al kebab in piazza Micheli. Alle 3 una volante della polizia ferma un'auto, una Punto, con tre giovani donne, due magrebine e una rumena, a bordo. Grazie all'esperienza dei poliziotti, una di loro rivela di aver assistito all'aggressione del titolare del kebab, giovane curdo, da parte di due nordafricani. Non solo: quei due sono in giro per il centro.

"Li abbiamo appena visti", dicono le donne agli agenti. La pattuglia a quel punto setaccia il centro, trova i due in via Grande e li ferma. Subito viene fatto dalla scientifica un book fotografico che viene sottoposto alla vittima, che riconosce nei due i suoi aggressori. Si tratta di due giovani, già conosciuti dalle forze dell'ordine. Sono due marocchini di 35 anni senza tetto irregolari, che vivono a Livorno. Uno aveva con sé un taglierino a cui aveva applicato un manico.

L'accusa è di rapina. Uno di loro è stato indagato anche per danneggiamento per aver rotto una panca nella stanza della questura in viale Boccaccio. Secondo l'accusa, i due avevano accoltellato il curdo perchè avevano consumato kebab, senza pagare. Il gestore aveva chiesto loro i soldi del cibo e delle bevande presi, mai due l'avevano aggredito.

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