Sicurezza
«Ci dica qual è la società e noi interverremo»
Durissimo il delegato della Figc: l’allenatore ha tradito lo spirito del calcio giovanile
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LIVORNO. «Questo comportamento non è in linea con la nostra filosofia. Noi non siamo interessati alla carriera del singolo, bensì alla formazione di tutti i bambini. Purtroppo questo genitore non si firma e non dice esplicitamente il nome della società: lo invito a denunciare l’episodio presso gli uffici predisposti. Il caso è tutto da verificare». A parlare è Roberto Tramonti, delegato provinciale della Figc. Tramonti spiega poi tutte le iniziative che la federazione promuove per tutelare i bambini: «Il torneo in esame (Esordienti A 1999), incentiva la correttezza in campo e l’utilizzo di tutta la rosa: il regolamento, infatti, premia quelle squadre che impiegano il maggior numero di baby calciatori e non quelle che ottengono più vittorie. Inoltre organizziamo corsi per i tecnici del settore giovanile scolastico e incontri formativi con i dirigenti, soffermandoci sul rapporto tra l’istruttore e il piccolo giocatore». Altro che bambini sovrappeso, altro che bambini non convocati: la Figc indica una strada che non sempre viene seguita. G.T.
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