Il Tirreno

Livorno

Scuole da accorpare, è un caos

Anna Cecchini
Alunni a lezione in una scuola (foto di archivio)
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Alunni a lezione in una scuola (foto di archivio)

Spariscono circoli didattici e medie, al loro posto istituti comprensivi

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 LIVORNO. Si chiama dimensionamento delle scuole ed è previsto dall'articolo 19 della legge finanziaria. Tanto per intendersi significa che l'attuale suddivisione amministrativa di scuole materne, elementari e medie deve cambiare. In pratica la normativa nazionale impone che, già dall'anno scolastico 2012-2013, sia organizzato un accorpamento fra istituzioni scolastiche. Una manovra che porterà alla creazione di Istituti comprensivi, ossia strutture scolastiche che devono includere un intero percorso didattico.  È stabilito che ogni comprensivo, che includerà scuola materna, elementare e media, abbia un numero di iscritti pari a mille. In pratica, dall'anno prossimo spariranno i circoli didattici e le direzioni delle scuole medie. Ad oggi nell'area livornese, che include Livorno e Collesalvetti, esistono 13 istituzioni scolastiche: sette circoli didattici, 3 scuole medie e 3 comprensivi. Per un totale di 12.539 ragazzi iscritti (fonte: osservatorio scolastico provincia di Livorno, anno 2009-2010). Ecco questi oltre 12mila allievi, e le loro famiglie, dovranno fare i conti con il dimensionamento. E in città è già scattata la paura che questa riorganizzazione generi il caos.  A temere l'arrivo degli istituti comprensivi sono soprattutto i genitori che, a gennaio, dovranno iscrivere i figli al primo anno di ciascun ciclo educativo. Tanto per fare un esempio temono di non capire, volendo iscrivere un figlio alla scuola elementare nell'area sud della città, se dovranno andare a presentare domanda lì o invece alla scuola che, con il dimensionamento, diventerà capofila del nuovo istituto comprensivo. E poi hanno paura che la riorganizzazione comporti il trasferimento di alunni da una scuola all'altra.  A gettare acqua sul fuoco ci pensano l'Ufficio scolastico provinciale (ex Provveditorato) e la Provincia, a cui spetta l'ultima parola sul piano di dimensionamento. «Entro il 30 novembre - spiega l'assessore provicniale all'istruzione Fausto Bnsignori - dobbiamo presentare alla Regione il piano della rete scolastica provinciale. Poi la Regione deve approvarlo prima della fine dell'anno». Bonsignori chiarisce che il progetto per arrivare agli istituti comprensivi è ancora da elaborare. Anche se da indiscrezioni che circolano negli ambienti legati alla scuola pare che da 13 soggetti si possa arrivare a 8 istituti comprensivi. «È ancora tutto da vedere - dice Bonsignori -, l'indirizzo è quello di non applicare in modo rigido la normativa. Non andremo a distruggere realtà che esisto da tempo e funzionano (leggi comprensivi di Collesalvetti e Piombino)». A tranquillizzare gli animi anche il Provveditore Elisa Amato: «Per le iscrizioni non ci saranno problemi, soprattutto il primo anno le famiglie potranno fare richiesta nella scuola dove vogliono mandare il figlio, che eventualmente poi invierà tutti i moduli alla direzione del Comprensivo».

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