Sicurezza
Roma presidente della Toremar
◗
Da sinistra Milani Onorato e Roma lunedì al Propeller Il manager portuale lavorerà per la Moby di Onorato
1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Doveva rimanere una notizia riservata ma Vincenzo Onorato, lunedì sera, al Propeller Club, si è deciso a fare una confidenza alla folta platea di imprenditori portuali: Angelo Roma resterà alla Toremar anche dopo la privatizzazione della compagnia armatoriale, che scatterà nelle prossime settimane. E vi resterà in una posizione di vertice: presidente della nuova Toremar targata Moby. Onorato, dopo il buon lavoro svolto da Roma nei due anni in cui è stato amministratore unico della compagnia, lo ha voluto tenere con sè. E Roma ha accettato volentieri la proposta. Ora, l'uomo che per tanti anni ha rappresentato Zim a Livorno e più volte candidato alla presidenza dell'Autorità Portuale, entra nell'orbita di uno fra i più grandi armatori italiani. Una fase che comincerà dopo il 10 novembre, quando diventerà definitiva l'assegnazione di Toremar alla Moby. Il consiglio d'amministrazione della società privatizzata sarà composto da sette membri. Fra questi ci sarà certamente Achille Onorato, 25 anni, una laurea alla Bocconi, figlio di Vincenzo. Poi vi saranno anche alcuni rappresentanti della realtà locali, a significare il legame con il territorio toscano. I progetti dell'armatore su Toremar sono ambiziosi: si parte da 220 dipendenti e 25 milioni di fatturato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
