La donna deceduta dopo un intervento allintestino. Laccusa è omicidio
Morte sospetta, medico indagato
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DECEDUTA Anna Squillino aveva 74 anni 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. C'è almeno un medico indagato nell'inchiesta sulla morte di Bianca Squillino, la donna di 74 anni deceduta lunedì 24 ottobre in seguito a un intervento chirurgico all'intestino eseguito all'ospedale di Cecina prima del trasferimento eal Villamarina di Piombino dov'è morta. La conferma arriva dalla Procura di Livorno dove la mattina stessa del decsso era stata presentata un esposto da parte del legale della famiglia che adombrava «grabi negligenze da parte del personale sanitario». Il pubblico ministero Filippo Maffeo che coordina le indagini, ha disposto in un primo momento il sequestro delle cartelle cliniche. Lunedì la decisione di disporre l'autopsia sul corpo della donna, il cui cadavere era stato messo sotto sequestro. Quando il perito del pm, il medico legale Luigi Papi, ha iniziato l'esame autoptico si è però interrotto, sospendo di fatto l'autopsia. Una decisione che il legale della famiglia della vittima, l'avvocato Luca Poldaretti aveva interpretato come il preludio dell'iscrizione nel registro degli indagati di un medico. Gli esami che stava per eseguire il perito, infatti, sono irripetibile, e in questo modo si dà la possibilità anche agli indagati di nominare un consulente per assitetre all'esame. Ecco dunque che a 24 ore dallo stop all'autopsia è arrivata l'iscrizione nel regsitrao degli indagati di un medico dell'ospedale di Cecina. L'ipotesi d'accusa è quella di omicidio colposo. Ancora non è chiaro quando sarà ripresa l'autopsia sul corpo della donna. Molto probabilmente all'inzio della prossima settimana. Con il rischio - secodno il legale della famiglia - di compromettere ulteriormente le prove. (f.l.)
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